SARONNO – La droga si affaccia alla stazione ferroviaria di “Saronno sud”: a lanciare l’allarme negli ultimi giorni sono stati alcuni pendolari, che hanno rinvenuto nei sottopassi e sulle banchine le inequivocabile tracce del passaggio dei tossicodipendenti, probabilmente quelli che abitualmente con la Saronno-Seregno raggiungono le “piazze di spaccio” nel vicino Parco delle Groane, fermandosi alla vicina stazione di Ceriano Groane.

E così a terra sono stati trovati aghi di siringhe, addirittura un laccio emostatico, pure fazzolettini imbevuti di sangue. Insomma, sicuramente qualcuno che ha fatto uso di droga direttamente in stazione, come purtroppo succede abitualmente a Ceriano Groane. I problemi a “Saronno sud” già non mancano ma sinora sono stati soprattutto legati ai raid di teppisti e ladruncoli, quelli che prendono di mira le auto dei pendolari parcheggiate nel piazzale dello scalo ferroviario, che peraltro è di frequente vittima di black out dell’illuminazione, che aggravano ulteriormente la situazione.

(foto archivio: la stazione di Saronno sud di Trenord)

30012018

5 Commenti

  1. Qui siamo davanti ad una situazione che sarà ricordata sui libri di scuola e le persone che sono alla guida dello stato non stanno facendo nulla abbiamo i nostri figli che tutti i giorni vengono a contatto con questi personaggi stiamo compromettendo il futuro di una intera generazione e nessuno fa nulla….sveglia prima che sia troppo tardi!

  2. ma mettere un presidio fisso di polizia municipale all interno della stazione potrebbe portare benefici per tutti pensateci.

  3. Sono un pendolare della linea S9, vorrei aggiungere che questi tossicodipendenti e spacciatori, spesso e volentieri usano i bagni dei convogli di questa tratta per bucarsi e spacciare. La cosa più scandalosa, è che nonostante vengano fatte in continuazione segnalazioni a Trenord, non viene preso nessun provvedimento, raramente si vede un servizio di vigilanza esterno fare comparsa su questi treni, ma purtroppo non basta per dissuadere questa gentaglia da questa linea. Quella delle siringhe in stazione, con tutto rispetto, mi sembra la scoperta dell’acqua calda.

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