SARONNO – Mamme e papà chiedono chiarezza e informazioni sulla situazione della scuola elementare Gianni Rotari di via Toti. Per questo nelle ultime ore si stanno organizzando per richiedere una “riunione aperta a tutti per favorire un dialogo aperto, diretto e onesto, mantenendo focalizzata l’attenzione sugli utilizzatori finali della struttura, i bimbi verso i quali noi genitori abbiamo l’obbligo di garantire non solo la sicurezza ma anche un ambiente salubre”.

A mobilitarsi in queste ore il consiglio di istituto, comitato genitori e rappresentanti di classe che oltre a quella dei vertici dell’istituto hanno chiesto la presenza anche degli esponenti della Giunta a partire dall’assessore Dario Lonardoni, i vertici della scuola e i tecnici comunali.

“Vorremmo indicazioni delle problematiche risolte, di quelle presenti, delle criticità evidenziate, dei programmi di interventi a breve e lungo periodo e di tutto quello che potrà servire per restituire alle famiglie del quartiere la “fotografia” dell’edificio più chiara e precisa possibile”.

La richiesta dei genitori è quella di avere delle certezze sulle condizioni attuali dell’edificio. Negli ultimi anni il plesso scolastico ha fatto i conti con diversi problemi legati alle condizioni della struttura che ospita 350 bimbi divisi in 3 sezioni. Solo nelle ultime settimane si sono registrate delle infiltrazioni dal tetto che hanno costretto l’Amministrazione comunale realizzare un intervento di manutenzione d’urgenza. Di settimana scorsa il caso della perdita dal calorifero che ha provocato il crollo di intonaco e pezzi di controsoffitti. Problemi che preoccupano i genitori sia per le ricadute sulla didattica “in molte occasioni classi al piano primo hanno dovuto svolgere le lezioni negli spazi di interciclo (corridoio), a causa delle perdite di acqua dal tetto durante i periodi di pioggia, che finivano per rendere le aule inagibili” sia per il tema della sicurezza ed agibilità della struttura. Ultimo problema in ordine di tempo a preoccupare le mamme e i papà quello delle pareti degli spogliatoi della palestra, che “hanno manifestato un parziale distacco”.

Ma non solo: le famiglie vorrebbero anche delle anticipazioni sullo studio di fattibilità, commissionato dal comune, al fine di valutare le condizioni per poter rifare l’edificio.

06022018

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