SARONNO – Si è conclusa negli ultimi giorni la prima fase della bonifica, coordinata dall’ufficio ambiente del Comune di Saronno, dell’ex De Nora di via Ferrari, l’area dismessa a ridosso della stazione ferroviaria di piazza Cadorna. L’intervento era iniziato nel mese di dicembre e si è concluso, come programma, entro la fine di gennaio. Negli ultimi giorni l’assessore all’Ambiente Gianpietro Guaglianone e il presidente della commissione Ambiente Carlo Pescatori hanno realizzato un sopralluogo nel cantiere.

“Un sopralluogo importante per fare il punto della situazione – chiarisce l’esponente della Giunta – seguire l’evolversi dell’intervento e ribadire concretamente l’attenzione costante dell’amministrazione alle bonifiche in corso”.

Dopo l’apertura del cantiere, con una prima pulizia dell’area,lo smaltimento di alcuni cumuli d’inerti e l’eliminazione della vegetazione infestante, è stata delimitata l’area di 2 mila metri quadrati d’intervento. I terreni, residui di terre e di fonderia della pregressa attività, sono stati interamente asportati e adeguatamente smaltiti, al fine di garantire il riutilizzo dell’area di proprietà comunale.

“L’Amministrazione – spiega il presidente della commissione ambiente Carlo Pescatori – ha voluto garantire i massimi livelli di risanamento realizzando una decontaminazione che renda l’area fruibile all’uso verde o residenziale così da liberare la zona da qualsiasi vincolo per gli utilizzi futuri”.

Ora seguirà una pausa di due mesi per permettere all’Arpa la realizzazione del collaudo e la certificazione dell’intervento da parte della Provincia di Varese.
“Presto la città potrà disporre di un’ampia superficie bonificata a costo zero per la pubblica amministrazione – conclude l’assessore all’Ambiente Gianpietro Guaglianone – il Comune ha utilizzato esclusivamente le risorse economiche derivanti dal recupero della fideiussione versata dal precedente operatore. Fondi che sono stati recuperati, con una lunga procedura amministrativa realizzata per la prima volta in provincia di Varese proprio dal Comune di Saronno”.

06022018

4 Commenti

  1. lunga procedura amministrativa di cui questi signori non hanno alcun merito……siamo sempre e comunque alle veline, non al giornalismo. Questa testata dovrebbe cambiare nome in IlSaronnoFax

    • Ma cosa sta dicendo? Ma per favore smettetela. Tutto quello che verrà fatto a Saronno per i prossimi vent’anni sarà sempre e solo merito dell’amministrazione Porto che a conti fatti non ha fatto nulla di incisivo se non marginali interventi peraltro dannosi alla viabilità se non inutili( i 30 all’ora, per chi se ne fosse dimenticato, erano stati messi in pratica per l’inquinamento prendendo come teoria un key study belga che comunque ne escludeva l’utilizzo…..). Il procedimento amministrativo era per il recupero della fideiussione che, se non erro, già dai tempi di Gilli sarebbe stata recuperabile, se qualcuno ne avesse avuto voglia

      • I 30 km/h nelle fasce centrali sono e saranno sempre utili, a dispetto di quello che si pensa. Sono zone altamente frequentate da pedoni e ciclisti e un limite più basso aiuta a ridurre gli incidenti dovuti soprattutto a distrazione.

      • Veramente è due anni che denigrate tutto ciò che è stato fatto da Porro e vi siete dimenticati di fare voi interventi esaltanti promessi,anzi avete solo autoincensato quelle poche cose fatte
        Smettetela di autoesaltarvi!!!!!

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