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L’auto-sospensione di Romeo da sindaco di Limbiate per la campagna elettorale

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LIMBIATE – Ha fatto discutere sui social e non sono mancate le critiche dagli oppositori politici: la decisione del sindaco di Limbiate Antonio di Romeo di auto-sospendersi dalla sua carica per seguire la campagna elettorale di Forza Italia (e di sua figlia Paola) senza “commistioni” con il suo ruolo istituzionale, non è proprio passata in secondo piano.

Da questa settimana e sino al 5 marzo prossimo, il primo cittadino limbiatese ha lasciato le sue deleghe in mano all’assessore all’urbanistica ed edilizia, Luca Mestrone, e affidato la responsabilità del comune di Limbiate alla vicesindaco Michela Di Martino, confermando il provvedimento con una nota ufficiale inviata in prefettura.

Non si sono fatte attendere le critiche, espresse sulle pagine facebook dei vari gruppi limbiatesi, e gli attacchi politici. Il Partito Democratico ha parlato di “imbarazzo e scoramento” di fronte a tale notizia. “Non possiamo esimerci dal denunciare che non si era mai visto un sindaco abbandonare la città ed i cittadini che lo hanno eletto, per interessarsi della carriera politica della figlia – commenta il circolo Pd di Limbiate – Una città che peraltro continua ad avere fortissime carenze e che mai come in questo momento richiederebbe, da parte del primo cittadino, un livello di attenzione superiore a quello fin’ora prestato. Per garantire legalità e trasparenza alla campagna elettorale non è necessario “autosospendersi” temporaneamente da sindaco: è sufficiente svolgere con il giusto equilibrio il proprio ruolo, rispettando le leggi (che ci sono) ed evitando che il suo ruolo di sindaco possa favorire la figlia candidata”.

22022018