SARONNO – Dal Fbc Saronno ai vertici del girone B di Eccellenza lombarda con il Nibionno: Emanuele Panzeri, difensore, ex guerriero biancoceleste. E’ rimasto tifoso del Saronno e soprattutto dei tifosi saronnesi anche se la squadra degli “amaretti” è in fondo alla classifica.

Da Nibionno, ti aspettavi un Saronno tanto in basso, dopo il giro di boa dei campionati?
Sicuramente speravo di no! Non lo speravo per la piazza, la città e per i suoi meravigliosi tifosi! Non lo speravo per chi è rimasto! Nel calcio però il campo non dice tutto! Ci sono, per come la vedo io che ho avuto la fortuna di militare in categorie superiori, fattori più importanti quali organizzazione, serietà e professionalità a 360 gradi. Se ora il Saronno si trova lì e perché qualcosa non va. Credo molto nel karma, ciò che semini raccogli! E nel lavoro che paga sempre! Ci era stato illustrato un progetto triennale, andando progressivamente a migliorare da tutti i punti di vista. Se questo non è avvenuto è perché qualcuno ha sbagliato; qualcuno che dovrebbe per una volta prendersi delle responsabilità!

Cosa ricordi con più entusiasmo della tua esperienza saronnese? E cosa invece ti ha suscitato maggiore tristezza o delusione? Quali sono le tue previsioni per il prossimo futuro, come andrà a finire?
Come dissi più volte io mi porto e mi porterò sempre dietro un esperienza nella quale ho investito tutto me stesso. Ho ricevuto tanto affetto, dimostrando sul campo e fuori di essere un professionista serio! Abbiamo raggiunto due salvezze sul campo contando solo ed esclusivamente su noi stessi. Dallo staff a noi giocatori e per chi lavorava 12 ore al giorno per un solo obbiettivo: Saronno!

Abbiamo fatto felici, se pur con qualche patema, tutti i tifosi! Ma vi assicuro, non è stato facile! I tifosi devono sapere che ciò che è stato fatto è stato fatto contando solo ed esclusivamente sulle nostre forze, giocatori e staff, con tanto sudore e dedizione. Non voglio mettere benzina sul fuoco in una situazione che già non è facile. Non mi sono mai esposto pubblicamente ma penso che sia arrivato il momento di farlo, mi sono sentito preso in giro da persone che non si sono rivelate all’altezza della situazione. Mi reputo una persona seria, che ha dato tanto ma non ha ricevuto altrettanto; mi reputo una persona trasparente che ha dato tanta fiducia e che questa non è stata ricompensata a pieno! I soldi vanno e vengono nella vita mentre le persone e gli uomini veri rimangono! Io ed altri, in due annate nelle quali siamo sempre arrivati all’obiettivo salvezza in Eccellenza, non ci siamo poi visti riconoscere a fondo lo sforzo compiuto! Ci sono ancora spettanze economiche da saldare: dopo le tante garanzie che ci sono state date e ribadite anche nei mesi scorsi, al momento però non è stato così.

Sul presente, auguro il meglio a un gruppo che sicuramente non sta passando un andata facile e vi chiedo di stare loro sempre vicino, ed auguro il meglio ai tifosi ed a chi davvero lavora tutti i giorni per la squadra ed a tutti voi dico che non è mai troppo tardi per cambiare le cose!

Infine la tua nuova squadra, il Nibionnoggiono: qual’è la ricetta dei vostri successi? Come ti stai trovando in questa nuova esperienza? Noi non abbiamo ancora fatto nulla. Abbiamo nove partire e ventisette punti in palio! Stiamo facendo cose importanti ma la riga la tiremo a fine maggio.
Dobbiamo solo pensare a lavorare con tanta fame, umiltà e voglia di conquistarci tutto solamente tramite il lavoro quotidiano. Abbiamo una società sana che non ci fa mancare mai niente e ci permette di lavorare con tranquillità pensando solo al campo! Abbiamo uno staff di alta professionalità e competenza che insieme a noi giocatori vuole raggiungere il massimo risultato possibile! Personalmente sono molto contento, mi trovo bene. Lascio agli altri il giudizio su me, io penso solamente a lavorare e a prepararmi ogni settimana al meglio per ogni battaglia”.

23022018

11 Commenti

  1. Uomo vero…
    Saronno non dimentica.
    Saronno non dimentica che sei sempre stato uno dei pochi a metterci sempre la faccia…
    Più rispetto per queste perosne che ci hanno dato la possibilità di tifare saronno ancora in eccellenza.
    Da tifoso non dimentico il giocstore e L uomo che sei!
    Guerriero…

  2. Là crude realtà.
    Dati oggettivi!
    Saronno merita rispetto!
    Fuori dal cazzo la gente che non merita.

  3. Onore a te e voi e a chi a Saronno a sempre messo e lasciato il cuore…
    Più gente così e me immondizia!

  4. Andavano tutelate le persone che hanno dato l’anima per il Saronno , riconosendo il lavoro svolto.Invece si è preferito guadagnare con gli sponsor qualche soldino da portare a casa e mostrare l’orgoglio di dire sono il presidente del Saronno!

  5. Chi lavorava 12 ore al giorno era chi lavorava fuori dal campo chi teneva puliti gli spogliatoi metteva a posto il campo lavava le maglie spesso aggiustava la caldaia e apriva e chiudeva il centro sportivo Matteotti… era chi si faceva in quattro per la passione verso il saronno cercando di mettere nelle migliori condizioni possibili il sottoscritto e i giocatori… io e i giocatori che sono rimasti l’anno scorso a saronno sappiamo chi ha fatto questo per noi per non lasciarci del tutto soli e panzeri ha fatto bene a sottolinearlo.. non riesco a stare zitto leggendo quella risposta ironica che mi fa inc…zzare.. chiedete di Carlo mantegazza a di sua moglie quando volete parlare con chi ha il saronno nel cuore!! Panzeri si riferiva a quelle persone per chi non ha capito o non vuole capire..

  6. Numero 1.
    Saronno non vi dimentica!
    Grazie guerrieri e a chi lavorava come dici tu panze.
    Perché dalla vostra bocca è sempre uscita la verità

  7. Lui ha perfettamente ragione! …ma tutto nasce all’origine.
    le categorie si conquistano sul campo, anno dopo anno, squadra e società…non si comprano! per poi rendersi conto in un paio di stagioni di non esserne all’altezza!
    …mi riferisco soprattutto alla società, degna (forse neanche), di una terza categoria.

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