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M5S all’attacco di Bea e dei comuni: “Affidamenti illegittimi, danno erariale”

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SOLARO/LIMBIATE – Il MoVimento 5 Stelle Lombardia attacca i comuni di Desio, Cesano, Limbiate, Meda, Muggiò, Nova Milanese, Solaro e Varedo sull’affidamento dei servizi a Bea Gestioni: l’ipotesi sollevata e paventata dagli stellati con esposto a Corte dei Conti, Anac e Agcm sarebbe danno erariale. «In passato abbiamo più volte espresso pubblicamente le nostre perplessità, anche alla luce di precisi pronunciamenti del Tar e del Consiglio di Stato su Bea, ci rammarichiamo che nessun sindaco non si sia mai pronunciato sull’argomento, lasciando le repliche a Bea stessa. Repliche che abbiamo giudicato del tutto insufficienti a fugare i nostri dubbi. Da qui la decisione di rivolgerci alle autorità competenti» – dichiara Bruno Marton, senatore M5S. La tesi di fondo è che Bea Gestioni non sarebbe titolata a ricevere affidamenti diretti (ossia senza gara) dai comuni soci per i servizi di gestione e smaltimento rifiuti. In sintesi, la gara a doppio oggetto bandita da Bea nel 2014 avrebbe fallito l’obiettivo: Bea Gestioni non avrebbe correttamente realizzato la forma giuridica che le avrebbe consentito di ricevere legittimamente gli affidamenti di servizi dai comuni soci, cioè il Partenariato Pubblico Privato Istituzionalizzato, di conseguenza non potrebbe legittimamente ricevere affidamenti diretti dai comuni. «A nostro giudizio questa condotta illegittima da parte dei sindaci ha comportato anche un danno economico per i cittadini: confrontando i costi dei servizi affidati senza gara a Bea Gestioni con i costi degli stessi servizi affidati tramite gara, abbiamo rilevato come gli affidamenti diretti abbiano causato una maggiore spesa a carico dei comuni con conseguente ipotesi di danno erariale – dichiara Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del MoVimento – È emblematico il caso della gara esperita dal comune di Seveso e aggiudicata ad un raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria la stessa Bea Gestioni: il comune di Seveso ha ottenuto tariffe nettamente inferiori a quelle applicate da Bea Gestioni ai comuni soci che hanno fatto gli affidamenti diretti. Il risparmio complessivo a favore del comune, calcolato sui quantitativi stimati nel bando di gara, è pari a circa 81mila euro, oltre il 14% in meno rispetto a quanto il comune avrebbe speso tramite affidamento diretto». «Pensiamo – aggiungono i portavoce pentastellati dei comuni coinvolti – che gli affidamenti diretti a Bea Gestioni non siano soltanto illegittimi ma rappresentino un fattore di pericolosa inefficienza su cui è necessario intervenire. A nostro giudizio sono state violate le regole della concorrenza e dell’evidenza pubblica, contiamo quindi che Anac e Agcm si attivino in tempi rapidi per verificare la correttezza delle nostre valutazioni. Il MoVimento 5 Stelle è da sempre favorevole alla gestione pubblica per garantire ai cittadini servizi efficienti ed economici». Tra i firmatari anche i portavoce Sandro Scudieri di Limbiate e Nicola Roncelli di Solaro.

27022018