SARONNO – Alla fine dell’ultima partita del Fbc Saronno in Eccellenza, domenica col Verbano, è corso sotto la rete ed ha ringraziato i tifosi: Roberto Gedeon non aveva nessun obbligo, non ha ricevuto nulla di quel che gli era stato promesso ma il biancoceleste gli si è appiccicato sul cuore e malgrado tutto ha deciso di restare sino all’atto finale di un campionato maledetto. E’ stato sicuramente uno dei veri, genuini “eroi” di questa stagione; uno di quelli che varrà la pena ricordare.

Tanti problemi a Saronno e con il Saronno, cosa ti resterà di questi quattro mesi trascorsi nella città degli amaretti, e cosa riporti nella tua Ginevra? “Mi spiace tantissimo per tutto quel che è successo al Fbc Saronno, per i risultati che non sono mai arrivati, per la retrocessione, una delusione grandissima che ha unito noi e tutti i tifosi!” Gedeon non lo dice ma ci sono anche accordi non rispettati, e per lui come per altri giocatori del Saronno la permanenza nel Fbc si è trasformata in una via crucis anche sotto il profilo economico. Eppure Roberto resta sorridente: “Voglio guardare il lato positivo e vi assicuro che c’è, eccome! Perchè è stata una esperienza di vita importante. Era la prima volta che giocavo all’estero, ed ho anche avuto modo di conoscere il calcio italiano, che è più tattico ed intenso di quello svizzero, credo di avere imparato qualcosa sul piano sportivo. E di essermi arricchito sotto il profilo umano, con tutte le persone che ho conosciuto, chi è stato vicino a me ed ai miei compagni in questi mesi. E poi per l’amicizia nata con i compagni di squadra, con i più grandi ed esperti che mi hanno dato buoni consigli, ma pure con i più giovani. Non rimpiango niente”.

Per Roberto anche il decisivo supporto a distanza della propria famiglia, “all’inizio, quando sono venute a mancare certe premesse e poi con tutti questi brutti risultati, c’era stato qualche interrogativo. Ma poi hanno capito e mi hanno sempre sostenuto. Sono stati anche loro determinanti”.

Sulla realtà saronnese, fuori dal campo “mi è piaciuta la città di Saronno, la vicina Milano, mi rammarico solo di non averla visitata a fondo; ed ho visto un po’ della vostra regione quando siamo andati in trasferta. In Italia non ero mai stato e non vedo l’ora di ritornarci, spero ancora da calciatore”. Quali i programmi per il prossimo futuro? “Ora sicuramente voglio innanzitutto stare con i famigliari, passare le vacanze insieme. E al contempo continuare ad allenarmi seriamente. Se arriverà una chiamata dall’Italia io tornerò sicuramente. Mi hanno fatto piacere, domenica scorsa, i complimenti dei giocatori del Verbano. E come sempre, il bellissimo spettacolo dei tifosi saronnesi. Io Saronno la porterò sempre nel cuore, così come le persone che ci sono state vicine!”

Classe 1998, centrocampista, Gedeon era arrivato nella pausa natalizia dalla vicina confederazione assieme a Vieira ed Alanga; è svizzero ed i suoi genitori sono originari dell’Angola: da giovanissimo aveva anche vestito la maglia rossocrociata nella Nazionale under 16.

02052018

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