SARONNO – “Lo spettacolo orchestrato da Salvini e Di Maio mi fa solo pensare a una cosa: ma c’è davvero qualcuno che crede realmente che sia per via del povero economista Savona che non ci sarà il “governo del tradimento”? Con che faccia ora Salvini si candiderà con il centrodestra contro Di Maio? Se ne deve andare con loro e Berlusconi dovrebbe creare una coalizione forte, reale, fatta di gente capace e non di lecchini. Abbiamo figure forti e capaci è ora di riformare il Centrodestra e non correre dietro a Salvini. Lasciamolo che si suicidi con Grillo e i No Tav”. Lo dice Luciano Silighini Garagnani del saronnese movimento “L’Italia che verrà”.

Prosegue Silighini: “Possibile che gli “italiani” non comprendano che Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio dei 5 stelle hanno usato la scusa Savona per non fare il governo e accusare tutto il sistema di essere contro di loro, novelli Calimero? Ma secondo voi l’immensa voglia di cambiare si arena dinnanzi al no a un ipotetico ministro di 82 anni, economista che ha servito quella che loro chiamano “casta” per decenni? Ma davvero gli “italiani” non capiscono? Salvini senza Berlusconi non sarà mai premier. Se si allea coi 5 stelle premier sarà Di Maio. Berlusconi ha due ipotesi: riformare realmente Forza Italia, mai fatto in 25 anni. e costruire tutta la campagna su Berlusconi premier con un “nuovo Pdl” dopo una legge elettorale che Contarelli dovrà varare dando il premio di maggioranza al “partito” in modo che anche i 5 stelle la votino, oppure isolare la Lega e allearsi col nuovo movimento di Matteo Renzi impostando la campagna sulla politica internazionale con da una parte una visione europea e liberale e dall’altra una visione antieuropeista”. Conclude Silighini: “In un modo o nell’altro Salvini è in scacco. Ha sbagliato a cadere nella “trappola” del via libera a tentare il Governo e ora l’unica cosa che poteva fare, era fare saltare Conte con una scusa che appare limpida come l’acqua del mare”.

30052018

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