Lura in secca, centinaia di pesci intrappolati rischiano di morire

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SARONNO – Ci risiamo: torrente Lura in secca, ed i pesci superstiti intrappolati nella “vasca” che si trova nel punto in cui finisce il tratto interrato, al ponticello di via Tommaseo. Con qualche aggiunta rispetto al copione a cui si è assistito negli ultimi anni: la secca è stata così repentina da non dar tempo a tutti i pesci, sono vaironi, di trovare salvezza provvisoria (come già accaduto negli anni scorsi), nella grande pozzanghera e molti sono rimasti sui sassi circostanti, dove l’acqua è scomparsa e sono morti, improvvisato banchetto per gli uccelli. E l’odore delle loro carcasse lo si percepisce chiaramente anche dalla strada.

E mentre è iniziato il “pellegrinaggio” dei curiosi, compreso di chi porta qualche pezzetto di pane ai pesciolini imprigionati, all’apparenza sono centinaia, sul posto per un sopralluogo si è recato anche Alberto Paleardi, per molti anni membro del consiglio d’amministrazione del consorzio Parco Lura e da sempre attento alle tematiche ambientali e di recupero del torrente: “E’ successo ancora, quello denunciato in passato. I nostri nonni ed i nostri padri non ricordano queste improvvise secche del Lura, che invece sono caratterizzanti negli ultimi anni. Ho chiesto approfondimenti, perchè se ci sono responsabilità vanno chiarite. Per i pesci, serve intervenire in fretta: portarli via o alimentare la pozza, altrimenti nel giro di poco moriranno tutti, un vero scempio”.

26062018

16 Commenti

  1. Ma sto personaggio cosa fa nella vita?
    Regge le piante, va a controllare le pozzanghere dove di radunano i pesci….invoca la magistratura. Se questo è il PD…capisco tante cose.

  2. ma che la smetta…..responsabilità di chi?? ancora di Pedemontana?? se l’acqua c’è fino all’ingresso in Saronno. L’acqua in altri tempi c’era perché le industrie tessili scaricavano quantità notevoli di acqua prelevata dalla falda. Con questi personaggi il PD affonderà (anzi è già affondato): un renziano vedete voi…

    • Ma lei è un fautore dell’ inquinamento? Le industrie tessili ora scaricano nei depuratori che poi rimettono la stessa quantità d’ acqua nel Lura depurata. E grazie a questo negli ultimi anni sono tornati anche i pesci…

      • le industrie tessili non ci sono più da un pezzo….tant’è che l’acqua con c’è.

  3. Ma basta con sta storia!!
    La Lura è un torrente ed in quanto tale …. può (o deve) avere le secche!!
    Comunque oggi verso mezzogiorno l’acqua scorreva in prossimità del parchetto di via F.Reina che è a valle del ponte di via Tommaseo.
    Purtroppo per decenni è stata utilizzata come recapito finale di reflui industriali/civili (tutt’altro che puliti) ed era diventato un fiumiciattolo maleodorante
    Al posto di spendere energie per inutili polemiche sulle secche (cerando di strumentalizzarle a fini politici) ci si preoccupi di vigilare su chi riempie l’alveo dei più disparati rifiuti.

    • Un torrente, secondo la definizione da Ardito Desio, è un:

      « corso d’acqua permanente o temporaneo, dotato di alta velocità media, di regime variabile e caratterizzato da forti piene e da estreme magre. Il torrente è un organismo idrologico di carattere giovanile che provoca nel suo alveo profonde e continue trasformazioni morfologiche. »

      (Geologia applicata all’ingegneria, Ardito Desio, ed.Hoepli, 1973, pagina 225)
      Per quanto riguarda invece i singoli corsi d’acqua si può osservare che a livello toponomastico e cartografico la distinzione tra fiumi e torrenti non si basa su criteri oggettivi (quali ad esempio portata, lunghezza, ampiezza del bacino …) quanto piuttosto deriva da fattori storici o culturali. Corsi d’acqua lunghi, con portate notevoli e relativamente poco variabili nel tempo vengono infatti chiamati torrenti in zone ricche di acque mentre in aree più aride spesso vengono chiamati fiumi corsi d’acqua dall’andamento idrologico altrettanto irregolare. Anche a livello normativo molti ordinamenti non sanciscono una distinzione netta tra fiumi e torrenti.[2][3] Ad esempio l’Orco, che scende sul versante padano delle Alpi Occidentali, è considerato un torrente pur avendo anche d’estate una portata più che significativa, mentre l’Entella, che dall’Appennino Ligure scende direttamente al mare, pur scomparendo quasi del tutto nella stagione calda è cartografato come fiume

    • Per anni regione Lombardia ha dichiarato che il Lura era un progetto pilota di ristrutturazione di un corso d’ acqua….questi i risultati. Poi una domanda: manca l’ acqua e il giorno dopo senza piogge miracolosamente questa riappare? Ovviamente qualcuno l’ ha fatta mancare e qualcuno l’ ha fatta tornare.

  4. In effetti Domenica c’era molta acqua che scorreva veloce, oggi é in secca, qualcosa di anomalo c’é, i lavori di pedemontana.

  5. Paleoardo potrebbe chiedere una mano a Ceriano, dove c’è un sindaco più di polso. Sicuramente otterrebbe un aiuto.
    Poi tutti a festeggiare il salvataggio alla sagra del pesce.

  6. Al di là degli scherzi, delle battute, delle polemiche di parte… è impossibile non riconoscere che qualcosa di anomalo si sta verificando. Il livello dell’acqua dovrebbe essere mantenuto non tanto dall’acqua sorgiva quanto più dall’addozione dei vari depuratori: perché l’acqua, anche se poca, in alcuni punti c’è è scorre e in altri sparisce? È per forza di cose stara compromessa l’impermeabilizzazione del letto… e quell’ acqua va ora in falda!

  7. i problemi si sono avuti dopo la costruzione della pedemontana, può sembrare ridicolo ma è così, a monte, da qualche parte c’è un punto in perdita che abbatte la portanza del torrente stesso facendo si che il tratto saronnese sia asciutto
    consigliere al volenteroso Alberto di farsi una camminata a ritroso per cercare il punto incriminato, questo si sarebbe un grosso scoop
    spero attinga alle perle di saggezza e si munisca di stivaloni per la perlustrazione sino alla sorgente documentando il tuttocon un bon servizio fotografico, avrebbe onore nella storia
    speriamo non gli manchino le forze vista l’età avanzata
    un abbraccio

    • il prode Alberto fece una biciclettata fino alla Pedemontana, dove fu malamente cacciato (e giustamente) perché entrato senza autorizzazione nel cantiere…cercava l’acqua e trovò due guardie giurate che non lo presero a calci come io avrei fatto.

      Solo che non sapeva dove cercare il Lura…incredibile ma vero. Invece di fare chiacchiere risalitelo voi e scoprirete che anche a Nord non c’è tanta acqua, all’ingreddo di Saronno ce ne è ancora poca, qualche giorno prima che tutto vada in secca…ma ci penseranno le vasche di laminazione …la cosa più ridicola fatta negli ultimi decenni

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