UBOLDO – “Lunedì 9 luglio è scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni alla variante generale al Pgt, il Piano di governo del territorio, adottata con il voto favorevole della sola maggioranza di Uboldo al Centro e con il voto contrario di Uboldo Civica. Anche in questa occasione l’Amministrazione di Uboldo al Centro non si è particolarmente spesa per segnalare agli uboldesi la possibilità di presentare osservazioni. Non una lettera, non un opuscolo, tanto meno un numero del fantomatico Uboldo Informa”. Così la lista d’opposizione Uboldo civica in un comunicato.

Che prosegue: “Una variante nata “male”, avviata solo due anni e mezzo dopo l’entrata in vigore del Pgt vigente con la giustificazione di attuare la legge regionale sul consumo di suolo senza che i passaggi attuativi precedenti fossero minimamente compiuti. Il risultato è una variante che riduce il consumo di suolo, ma solo dopo che Uboldo al Centro lo aveva aumentato nel Pgt vigente. Un effetto ottico, che peraltro testimonia il fallimento delle previsioni del Pgt attuale, sovradimensionato e poco lungimirante. Inoltre, la riduzione riguarda quasi esclusivamente l’espansione residenziale, mentre restano pressoché invariate le altre funzioni e fra queste guadagna terreno, in ogni senso, la funzione commerciale a scapito di quella produttiva industriale e artigianale. Da parte nostra, pur confermando le critiche formulate a vari aspetti del Pgt vigente riproposti nella variante, presentando le nostre osservazioni abbiamo preferito concentrarci sugli aspetti politicamente più significativi e sulle novità più rilevanti. Alcune osservazioni chiedono l’eliminazione delle aree commerciali aggiunte o mantenute dalla variante, dal momento che viviamo in un territorio ormai saturo di centri commerciali, che impattano negativamente sull’ambiente (inquinamento acustico e atmosferico), sulla viabilità e sul commercio di vicinato. In particolare, abbiamo chiesto di eliminare la possibilità di realizzare una Grande dtruttura di vendita (Gsv) fino a 6000 metri quadri nella Cava Fusi e una nuova area commerciale nella zona industriale di via Muratori-via Ceriani. Con un’osservazione eminentemente politica abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’insediamento di una Gsv nell’area ex Lazzaroni, che siamo conviti che debba mantenere la propria vocazione produttiva, anche favorendo e incentivando l’insediamento di attività di ricerca e sviluppo organizzate in un parco scientifico e tecnologico, da noi proposto in campagna elettorale come modello di sviluppo preferibile”.

Ancora Uboldo civica: “Due osservazioni riguardano le cave presenti sul territorio, la Cava Fusi lungo la via Iv novembre fino al confine con Gerenzano e la Minicava presso la Cascina Regusella. Per entrambe abbiamo chiesto che le previsioni del Pgt siano adeguate a quelle del Piano Cave provinciale, che costituisce fonte di pianificazione superiore. Inoltre, abbiamo rimarcato che nel recupero delle aree di cava è la stessa Regione Lombardia a dare priorità alle destinazioni naturalistiche, “a verde” e al recupero ambientale. Infine, altre riguardano aspetti apparentemente di minor portata, ma che meritano di essere specificamente trattati. Per esempio, una riguarda anche una situazione esistente, già oggetto due anni fa di una variante puntale al Pgt vigente, proposta e respinta dalla stessa maggioranza consiliare. Incredibile! Situazione particolare oggetto di un ricorso pendente al Tar, il Tribunale amministrativo della Lombardia. C’è da chiedersi: oggi sono venute meno le ragioni che portarono a respingere quella variante?”

13072018

3 Commenti

  1. Come commento devo dire che mi viene da piangere, uno per gli attuali amministratori, due per le minoranze e opposizioni che formeranno liste per le prossime elezioni del 2019, terzo si salvi chi può, il teatrino comincia …………….

  2. Si, mi viene da piangere perchè quando un cittadino ha bisogno TUTTI i politici locali giocano a nascondino !

Comments are closed.