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Nuova sede guardia medica, Uboldi: “Serve più attenzione e cura”

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SARONNO – Infiltrazioni dai controsoffitti e un pozzetto da cui escono cavi sono le criticità individuate da Massimo Uboldi, attivista del M5s, nella nuova sede della continuità assistenziale, l’ex guardia medica.

Il saronnese si è recato, nel weekend, nei nuovi spazi all’interno dell’ospedale cittadino ma con ingresso autonomo da via Frua operativi, al posto della vecchia sede di via Cesati, dall’inizio di luglio.

“Dopo 13 giorni dal trasferimento del servizio – spiega Uboldi – mi chiedo come possano gli operatori (medici) lavorare in serenità con i controsoffitti che rischiano di cadere per le infiltrazioni un pozzetto da cui escono dei cavi”. E conclude: “Da uno spazio nuovo ci sia aspetta il massimo della sicurezza e della funzionalità per il personale ma anche per gli utenti che inevitabilmente si trovano a presentarsi nella struttura”.

La sede della guardia medica è stata collocato all’interno dell’ex casa del cappellano (che si trova dietro al padiglione verde dell’ospedale di Saronno) che è stata oggetto di una completa ristrutturazione per adeguarla alle esigenze del servizio.

4 Commenti

  1. Darsi visibilità in questo modo è alquanto imbarazzante. Forse il sig Uboldi non valuta i fatti che che narra come pericolosi e non a norma: le infiltrazioni che si vedono dalle foto sono dovute alla normale condensa delle condotte dell’aria condizionata e non a infiltrazioni d’acqua piovana, probabilmente c’è un tubo non coibentato perfettamente che causa il problema che di per sè è facilmente risolvibile e non certo pericoloso. Il sig. Uboldi forse non ha mai preso visione del D.Lgs. 81/08 titolo settimo: il mio consiglio è quello di consultarlo. Si accorgerà che i pozzetti di contenimento cavi in foto sono a norma e correttamente posizionati per alimentare e mettere in rete una postazione di lavoro dotata di videoterminale, come si evince anche dal tipo di scrivania che è dotata di passacavi sulle alzate e del “buco” sul piano di lavoro per far giungere la cavetteria al PC (che però al momento non c’è, qunado ci sarà i cavi non si vedranno più). Invito il sig. Uboldi a contattare l’RSPP dell’asst Valle Olona che sarà sicuramente in grado di fornirgli il DVR dei locali in questione così da tacitare ogni poco utile rimostranza espressamente virgolettata in questo articolo.
    Grazie.

  2. Ma possibile che queste aziende che fanno i lavori non sono mai responsabili di nulla?
    Non é possibile che appena fatti i lavori entri l’acqua!!! É una vergogna!!!

  3. Se sono cose facilmente risolvibili perchè non sono state risolte?
    Il collaudo dei condizionatori lo hanno fatto a posteriori dopo la consegna dei lavori e con controsoffitti chiusi in modo da non vedere eventuali perdite e/o condense?
    Il pozzetto con i cavi che escono alla rinfusa è una vergogna impresentabile, forse a norma ma si dovevano comunque inserire i cavi in canaline apposite in modo da non far vedere quel groviglio ad operatori e utenti che hanno usufruito della guardia medica. Se il PC sulla scrivania ancora non c’è allora si lasciavano chiusi nel pozzetto.
    Difese INCREDIBILI

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