SARONNO – Ambulante nell’isola pedonale del centro storico, si aggirava ieri mattina fra via Roma e l’adiacente piazza Libertà di Saronno e proponeva ai passanti l’acquisto dei libri che portava con sè. Ma invece che trovare clienti ha trovato una pattuglia della polizia locale.

Erano le 9.30: gli agenti hanno fermato lo straniero, un 55enne originario del Senegal. E’ risultato essere un richiedente asilo, la cui posizione è ancora al vaglio delle autorità. Era sprovvisto di licenza di commercio e permessi per l’attività che stava svolgendo, per questo motivo è stato multato, dovrà pagare una sanzione di 3000 euro. Un multa decisamente consistente, come prevedono le normative sul commercio in casi come questi. I libri, poche copie, sono stati posti sotto sequestro. Si tratta di un ennesimo intervento su questo fronte da parte della vigilanza urbana che sempre in centro nel corso dell’anno ha fermato molti venditori abusivi. Controlli su questo fronte vengono anche realizzati nelle aree periferiche

(foto archivio)

30082018

28 Commenti

  1. la solita buffonata. perchè invece non multano i padroni dei cani che non puliscono gli escrementi

    • POVERINO NON FACEVA MALE A NESSUNO ED ERA LI’ DA ANNI E NON ERA NEMMENO INSISTENTE
      E’ VERO MULTATE I PADRONI DEI CANI INALCUNE VIE DEL CENTRO E’ PROPRIO UNA SCHIFEZZA

  2. perché la stessa attenzione non si ha nei confronti di quel gruppetto di persone (ITALIANE)
    che sostano dalla mattina alla sera in zona OVS con bottiglie di birra in mano, puzzolenti e nulla tenenti?

    Prima gli ITALIANI? bene i vigili e i carabinieri che conoscono tali individui cosa fanno??? praticamente nulla.
    A me personalmente da più fastidio vedere un gruppo di ubriaconi sostare nel salotto buono della città che un povero cristo che vuole solo vendere qualche libro.

    purtroppo stiamo arrivando ad un nuovo conflitto tra popoli e generazioni.

  3. Tutti orgogliosi di vessare i poveri cristi. Nessuno che se la prenda con chi davvero è la causa del male del nostro paese, i criminali, quelli veri, mafiosi ed affini, oppure gli evasori. Prendiamocela con l’ambulante del Senegal che vende libri. Che pena.

    • La legge si interpreta… solo con i poveracci si applica pedissequamente

  4. Fosse stato un evasore se la sarebbe cavata con la pace fiscale, un milionario con la flat tax avrebbe risparmiato metà delle tasse, ma questo era solo un povero Cristo quindi tocca a lui ripianare il debito dell’Italia….

  5. I muscoli del capitano !!! bene, ora dormiremo più sicuri e tranquilli ………. Ah … e con i 3mila euro che il povero cristo avrà già sicuramente versato nelle casse comunali potremo finalmente dare una pulitina ai parchi cittadini e rappezzare qualche marciapiede

  6. I vi consiglio di fare un bel concorso da Comandante di Polizia Locale, Carabinieri ecc. ecc. Così poi potete decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, quello che si può e quello che non si può (o non si deve…).
    Tutto il resto è bla bla bla bla bla….

  7. Povero Mustafà, con discrezione e dignità vendeva quei libretti che raccontavano della sua terra lontana.
    Non faceva male a nessuno, salutava sempre tutti, col suo sorriso gentile e il suo italiano stentato.
    Bravi vigili saronnesi, prendetevela con i più deboli e girate la testa davanti agli spacciatori in stazione, gli zingari in discarica e quelli che imbrattano i muri. Bravi, complimenti.

  8. Ho sempre salutato quel Signore (la maiuscola non è casuale). Non gli ho mai comprato un libro ma spesso,passeggiando con moglie e bimbi gli lasciavamo qualche moneta. È una persona educata e civile che, come hanno scritto anche altri non faceva del male a nessuno. Abitavo a 200 mt ed era una presenza costante, l’esempio concreto della parola dignità.

  9. Non ha mai importunato nessuno né chiesto nulla. Si limitava ad un saluto cordiale e basta. Che tristezza, mi vergogno di vivere in questo Paese

    • Allora fai la valigia e fattene in altro Paese se ti vergogni di questo.
      Portati anche il venditore abusivo di libri così passate le giornate a salutarvi cordialmente a vicenda.

  10. Conosco Mustafa e ogni tanto compravo qualcosa da lui, giusto perche’ era una persona tranquilla e mai insistente: se possibile continuero’ a farlo. E’ vero, la legalita’ va rispettata ma forse si preferisce colpire i piu’ deboli che andare contro chi fa veramente male a questa citta’.
    Mi sembra di capire dai commenti che la cosa stia indignando molti…

  11. E ci fanno pure un articolo in evidenza!!!
    Come se i vigili avessero sradicato il problema
    Dell’abusivismo!!!
    Roba de mat!!!
    Solidarietà per Mustafa’.

  12. Bravi, forti con i deboli e deboli con i “forti”, è così che fanno i vigilanti di Saronno.
    Mica andare a dar la multa a quelli che entrano in ztl e non pagano la sosta,
    quelli bisogna favorirli così i bottegai sono tutti contenti,
    la multa a questo è più che dovuta, grande evasore che non è altro
    Che gran tristezza, e pensare che una volta si diceva “signor Vigile”

  13. Proprio l’altro giorno passeggiando per Saronno dicevo a mia moglie
    garda questa persona, saluta sempre tutti è sempre gentile e soprattutto non
    è insistente nel cercare di vedere nulla.

    Mi spiace tantissimo….Non possiamo fare nulla per questo poveretto?
    mi sembra una cosa talmente ingiusta.

    Non è giusto prendersela con i vigili, sicuramente si muovono su indicazioni che arrivano dall’alto
    anche se, fanno di tutto per passare per gli sceriffi di Saronno.
    Chiedo alla signora Sara se tramite le pagine del suo giornale non si possa fare una raccolta on line per coprire in parte l’esosa multa che il giovane ha avuto?

    Sarebbe per lui e per i saronnesi onesti il miglio segnale di fratellanza.

    grazie

  14. Se posso permettermi..
    Mi sembra che a Saronno ci sono più di 30 gradi e mettere una foto con i vigili con il giubbotto invernale…Varo che vi è la dicitura” foto d’ archivio ” ma possibile che in redazione non vi sono foto di vigili con tenuta estiva??….. DAI!!

  15. Multe milionarie agli extracomunitari. Cui prodest?
    Quella di Moustafà non è certo la prima delle multe milionarie ai venditori di strada che nessuno pagherà mai. Il Sindaco lo sa bene, come lo sappiamo bene allo “Sportello immigrati” nell’associazione GIVIS. Per punire il povero venditore di turno sarebbe assai più efficace una multa da 100 euro (il guadagno di una settimana). Ma allora? Un’indagine la fece Il Giornale (29/03/2014 – 06/08/2015): le amministrazioni comunali usano mettere alla voce attivo le multe milionarie che devono essere riscosse (anche se nessuno le pagherà mai) per tappare i buchi di bilancio.
    Ogni riferimento a persone o a fatti reali è puramente casuale.
    Cesare

  16. E’ da un sacco di tempo che il signor Moustafà è presente in quella via. Non ha mai chiesto nulla se non sapere come stavano i miei nipotini quando non li vedeva assieme a noi, Si ricordava benissimo i loro nomi come credo si ricordasse anche i nomi di altri bambini. Ci parlava anche dei suoi figli che vivevano al suo paese. Ma mi domando che giustizia è quella di multare così questa persona. Spero proprio in un ripensamento da parte dell’amministrazione comunale e in una “sollevazione pacifica” da parte dei cittadini.

  17. Dobbiamo aiutarlo e aiutare tutti gli altri come lui sotto attacco in questo momento..
    Fare una colletta se necessario per pagare la multa vigliacca (per es. 5 euro a testa, basterebbero 600 persone di buona volontà..), fare una petizione, fare una grande manifestazione di solidarietà ecc.. (magari mettersi in piazza a vendere qualche nostro vecchio libro per raccolgiere soldi per Moustafà e per dimostrare che non ci stiamo).
    Serve un avvocato che lo assista, un’associazione o più di una di riferimento per organizzare la cosa, per es il Givis che ho visto qui nei commenti o altri/e, i cosiddetti partiti di sinistra, movimenti, emergency, centri sociali, associazioni cristiane (quelle vere..) ecc. ecc., Chi può/vuole fare da catalizzatore??? Si faccia avanti! ..ma serve muoversi in fretta e rispondere subito a quanti vogliono distruggere la vita di chi ha già una vita di merda… bravi, complimenti a lorsignori!
    m.

  18. Sul ponte della via in questione è stato esposto un messaggio di solidarietà.
    Se camminate verso il centro, un drappo coi colori del Senegal, accompagnerà il Vostro sguardo alla lettura.
    Il piacere è stato rivederti proprio questa domenica mattina. Mi hai detto che ti hanno portato via 26 libri; speriamo li leggano.
    A Presto Amico.

  19. Dalla Repubblica del 28 Luglio.
    Per il crollo del ponte di Genova risulta sospettato, non ancora indagato,anche un ex Saronnese, il n. 3 di autostrade e nessuno ne parla.
    “catena di comando della Direzione Centrale Operazioni di Autostrade per l’Italia. In particolare su tre nomi: il direttore centrale Paolo Berti, numero tre della società; e due suoi sottoposti Stefano Marigliani ( direttore del Primo Tronco di Genova) e Michele Donferri Mitelli ( direttore Manutenzioni e Interventi in Esercizio).”

  20. “un 55enne originario del Senegal. E’ risultato essere un richiedente asilo, la cui posizione è ancora al vaglio delle autorità.”
    “POVERINO NON FACEVA MALE A NESSUNO ED ERA LI’ DA ANNI.”
    Siamo un popolo di piagnoni invece di profondersi in geremiadi chiediamoci come sia possibile che una persona sia qui da anni ancora nella posizione di richiedente asilo. Invece di continuare ad umiliarlo con la carità si faccia in modo che, se ne ha i requisiti, sia regolarizzato, in modo che possa guadagnarsi da vivere dignitosamente.

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