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Il “piano Lonardoni” per i sottopassaggi che si allagano

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SARONNO – Evitare code, perdite di tempo e danni per gli automobilisti: l’assessore Dario Lonardoni ha studiato alcuni interventi per ridurre al minimo i disagi legati agli allagamenti dei due sottopassaggi.

In caso di piogge particolarmente intense e violente i due sottopassaggi, quello di via Milano accanto al cimitero e quello di via Primo Maggio a ridosso della stazione, si allagano. L’acqua si accumula e spesso le vetture, che pensano di passare indenni, finiscono per restare bloccate dall’acqua. In genere devono intervenire i vigili del fuoco per liberare conducenti e passeggeri e riportare le auto all’asciutto.

“Si tratta di un problema annoso – spiega l’esponente di Sac della Giunta – che per essere risolto all’origine avrebbe bisogno di un consistente investimento. Si parla di cifre tanto importanti da non essere giustificabili alla luce del disagio provocato anche se è evidente che gli allagamenti diventino un blocco alla circolazione”.

L’idea di Lonardoni prevede di segnalare agli automobilisti che è in corso un’emergenza il prima possibile. “Al momento il semaforo che segnala che la zona non è percorribile è posizionato all’inizio del sottopassaggio. Ne posizioneremo uno dove le macchine possano scegliere un percorso alternativo”. Ad esempio alla rotonda con via Marconi per quello di via Milano e in via Carcano per quello di via Primo maggio.

Lonardoni vorrebbe anche integrare le informazioni sull’allagamento del sottopassaggio nel sistema di infomobilità cittadino: “Abbiamo chiesto un preventivo e siamo in attesa di conoscere i costi dell’intervento – conclude l’assessore – questi due accorgimenti ci permetterebbero di ridurre ulteriormente il rischio che gli automobilisti “tentino” di passare nei sottopassaggi allagati quando c’è troppa acqua e dovrebbe anche dare una mano a spostare rapidamente la circolazione verso percorsi alternativi”.

03092018

15 Commenti

  1. Cioè il citato “piano” sarebbe fatto da due semafori e quattro scritte sui tabelloni elettronici…. mille! Millleeeee! Millleeeee…

  2. Non ci sono altre soluzioni se davvero si vuole che i sottopassi non si allaghino più: il problema deve essere risolto radicalmente con interventi sul sistema fognario (capisco che comporti ingenti investimenti), tutto il resto, piano Lonardoni compreso, non serve a nulla, sono denari pubblici buttati al vento come il sistema infomobilità, in definitiva se vogliamo è fumo che SAC sparge negli occhi dei cittadini o più semplicemente, per tutti, è aria fritta!
    Saluti.

  3. Complimenti. Dopo anni di problemi finalmente la risoluzione. Ci voleva un ingegnere per scoprire l’acqua calda

  4. e soprattutto se uno procede con il semaforo rosso attuale è idiota e basta.
    Anche oggi con il semaforo rosso non è necessario percorrere il sottopasso , basta girare verso la stazione (e tornare indietro) o meglio mantenere la destra restando sopra e proseguire in direzione del cavalcavia di via Volonterio

  5. In effetti, visto come funzionano bene i tabelloni dei parcheggi aggiungere una funzione (per due volte all’anno) è proprio l’ideale.

  6. Ma il sistema di pompaggio che negli anni passati era stato fatto con risultati direi buoni cioè non si non si allagata più il sottopasso di via primo maggio perché le pompe aiutavano a far defluire le acque che fine ha fatto? ??????

  7. Il “piano Lonardoni”… perbacco ci voleva un genio.
    Si riassume in: “occhio a non cascarci dentro”.
    Saronnese perplesso…

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