SARONNO – Dopo essere stata “dimenticata” nell’ultima tornata elettorale, tra regionali e politiche non c’è stato nessun candidato saronnese, (il vicesindaco Pier Angela Vanzulli è della sezione di Gerenzano ndr) per la Lega Nord di Saronno potrebbe essere arrivato il momento della riscossa.

Entro il prossimo 11 ottobre dovranno essere presentate le candidature per la presidenza della provincia di Varese e in pole position per il Carroccio c’è il sindaco saronnese Alessandro Fagioli. Strategie, accordi e conteggi sono ancora in corso anche perchè la poltrona è fonte di molte responsabilità con pochi fondi e tante criticità. Non è un segreto che il recente avvicinamento a Forza Italia, con tanto di ingresso in giunta, fosse soprattutto funzionale ad una riconferma del sindaco e secondo i beninformati i sogni di Fagioli passerebbero anche da Varese.

Del resto Fagioli è già stato ai vertici della provincia varesina avendo ricoperto il ruolo di assessore alle Politiche del Lavoro quando presidente era Dario Galli. Quindi considerando una certa esperienza e il buon sostegno anche da una corrente di Forza Italia la sua candidatura non pare poi così remota.

Del resto il sindaco ha scommesso su Varese fin dalla sua elezione archiviando i sogni metropolitani dei saronnesi. In questi due anni però la città degli amaretti ha continuato però ad essere la Cenerentola della provincia (in tema di fondi e interventi) e maggior attenzioni per gli ambiti provinciali a partire dalle scuole potrebbero essere un toccasana per Fagioli. Una sferzata di notorietà e qualche bel progetto potrebbero alleggerire la situazione viste le polemiche sui compensi dell’ex Sessa, sulle mancate risposte ai problemi di viabilità (da via Ungaretti a via Toti in primis), sul giro di vite sui servizi sociali, sui problemi e sui ritardi con i bandi pubblici (a partire dalla sospensione assegnazione servizio mensa) senza dimenticare il tema caldo dello sdoppiamento del campo nomadi.

23092018

15 Commenti

  1. L’elettorato saronnese con questa notizia (???) può ritenersi finalmente preso in considerazione da una Lega Nord varesina? Le province non dovevano scomparire? Le briciole lasciate cadere per terra vanno raccolte da chi ha già pasteggiato (Varese, Tradate, ecc.). La realtà politica attuale dimostra che la Lega (non più Nord) accusa una fase calante nei luoghi della sua nascita e per questo deve ringraziare l’attuale leader per le cui mire nazionali ogni accordo capestro con chiunque va condiviso e accettato.

  2. Chiudiamo le province, soprattutto quella di Varese dove la Lega, negli ann,i ha sperperato soldi a iosa.
    A Saronno invece nessun beneficio, no polizia, ospedale ridimensionato per favorire busto, pompieri in difficoltà per prestare personale a Malpensa, non ci sono soldi per la sede staccata del Grassi e per le altre scuole: non c’è un solo motivo per restare con Varese.

  3. Come è possibile che i vertici leghisti mettano questa persona come candidato alla provincia? Ma hanno visto il danno che ha fatto alla lega a Saronno? Hanno visto che le sue poche azioni sono state contrarie alle linee della lega?
    L’unico vantaggio sarebbe per Saronno che non l’avrebbe più come sindaco.

    • non rimane che farlo sapere a Salvini affinché si renda conto che, visto non é capace di gestire Saronno, come si può pensare che sia in grado di gestire la Provincia?

  4. Ahahahahaha ma con tutti i bravi Sindaci del varesotto vi pare che candidano quello di Saronno …ahahahahaha pesce d’aprile in anticipo..

  5. Vista l’esperienza fallimentare di saronn non credo che gli elettori eleggeranno fagioli come presidente della provincia

  6. ahahahahahahah…rendendosi conto che con Saronno ha chiuso, passa al piano B per avere anche in futuro uno stipendio…

    • Quale stipendio, il presidente della provincia non riceve alcun contributo o remunerazione. Ignoranza istituzionale.

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