SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fiab ciclocittà firmata dal presidente Franco Casali in merito alla sicurezza stradale.

“I numerosi incidenti che si verificano da anni a Saronno e nel saronnese con la loro recrudescenza di questi tempi indicano per lo meno tre cose: che chi si pone al volante non pone la necessaria attenzione alla guida o addirittura eccede nella guida (uso smodato del telefonino, eccessiva velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato rispetto della segnaletica, guida pericolosa in relazione alle caratteristiche della strada e della circolazione, ecc.), che la polizia locale non è sufficientemente presente sul territorio e non interviene in maniera adeguata per prevenire e reprimere questi comportamenti, e anche che molte strade, incroci, rotatorie , soprattutto quelle che presentano maggiore incidentalità, non sono state progettate e mantenute nella maniera dovuta.

Anche la polizia stradale, che abbiamo visto presente in maniera massiccia con mezzi e personale in occasione della recentissima Tre Valli Varesine, non è sufficientemente presente sulle nostre strade provinciali e statali.

Occorre quindi sia una nuova cultura stradale, serve dare strada alle persone, ovvero un diverso modo di intendere la mobilità sia da parte dei cittadini che dei politici, sia una progettazione di strade urbane ed extraurbane intesa a moderare la velocità ed  i pericoli insiti in taluni tracciati, sia infine una doverosa vigilanza di polizia locale e stradale per prevenire e reprimere gli eccessi”

(foto archivio)

22102018

10 Commenti

  1. CULTURA STRADALE significa CULTURA STRADALE A 360 gradi…. compresi i ciclisti, che lei non ha nominati, abituati a non rispettare le regole basilari del codice della strada (es. i marciapiedi sono fatti per… marciare a piedi e non sono piste ciclabili…)!

    • Caro cittadino deluso, l’infrazione di una regola da parte di un ciclista ha effetti fortunatamente più blandi rispetto ad un automobilista.
      Certo è irritante.
      Ma consideri che il problema della sicurezza stradale è dato da chi guida allegramente il suo suv troppo velocemente e rigorosamente al telefono.
      Ahimè, di investimenti da automobili ne accadono quotidianamente, da ciclisti invece?
      Sicuro che la soluzione sia il ligio rispetto del codice della strada da chi va in bicicletta?

      • Caro signor Rossano a Saronno ci sono sicuramente guidatori indisciplinati, come ovunque, ma ci sono anche tanti ciclisti indisciplinati che si mettono in pericolo da soli. Ciclisti che anche con la ciclabile a bordo strada vanno in mezzo alla carreggiata parlando magari al cellulare con una sola mano sul manubrio, ciclisti con le borse della spesa appese al manubrio e la bici che sbanda costantemente per il peso e ciclisti che quando in una strada a doppio senso devono girare a sinistra non solo non guardano se sta arrivando una macchina ma nemmeno tirano fuori il braccio per segnalare che stanno per girare, girano e basta.
        Diciamo che gli automobilisti dovrebbero prestare più attenzione, ma i signori ciclisti dovrebbero essere i primi a rendersi conto che la mobilità dolce non significa poter fare quello che gli pare per strada.

      • Analizzando fino in fondo alcuni incidenti in cui sono coinvolti ciclisti, si scopre che nella maggior parte sono loro che causano sinistri per non aver rispettato il codice… e se io guidatore di SUV rispetto le regole, non vedo perché debba sempre stare attento ad evitare incidenti con chi non le sta rispettando.

        • Mi permetta di dubitare sulla sua analisi, ahimè non ho abbastanza dati per risponderle, sicuramente quello che vedo in giro a Saronno è un gran numero di automobilisti che se ne infischiano delle tanto declamate regole. La inviterei a farsi un giro in bici con me per la cittadina, rispettando rigorosamente il codice,intorno alle 8.00, se già non lo fa le assicuro che rimarrebbe sorpreso.
          In quanto alla sua ultima considerazione, le ricordo che è il codice stesso a obbligare l’autista di qualsiasi mezzo ad evitare in ogni modo un sinistro.
          Cordialmente

          • Appunto….. qualsiasi mezzo compreso le biciclette…
            E la invito a mettersi alla guida di un’automibile alla stessa ora, o in un’altra ora qualsiasi, rispettando il codice stradale, per capire le difficoltà che incontriamo a dover evitare incidenti con ciclisti e pedoni indisciplinati.

  2. Magare anche sensibilizzare i ciclisti a seguire anche loro le regole del codice della strada. Attraversamenti pedonali che diventano ciclabili, sensi unici non rispettati, semafori solo per gli automobilisti… Poi certo una maggiore attenzione ci vuole, ma i primi a cercare di tutelare loro stessi dovrebbero essere i più indifesi.

    • In verità in una società civile non sono gli indifesi a dover tutelare loro stessi, ma la legge.
      In una società civile però.

      • Se per indifesi intende ciclisti maggiorenni e vaccinati, mi spiace ma devono attenersi alle regole di tutti… cioè le regole del codice stradale. E un ripasso ogni tanto per tutti sarebbe opportuno

  3. Leggo qui commenti lunari! Ci sono in giro mezzi di una tonnellata di ferro e acciaio in movimento a 50/-70km/H in mezzo a pedoni e ciclisti fatti di carne e ossa. Eppure questi marziani hanno la forza, il coraggio di ribaltare il senso delle cose, di far apparire nel torto chi va a piedi o in bici. Diciamo le cose come stanno. Non si può continuare così. I morti e i feriti sono la tragica punta dell’iceberg. Le piste ciclabili sono frammentarie e incerte. Lo dico a sindaco e giunta: smettetela di fare politica con la viabilità, fra poco ci porterete le auto in stanza da letto.

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