SARONNO – Stop agli allenamenti e non scenderanno più in campo sino a quando non ci sarà un chiarimento: lo sciopero dei calciatori del Fbc Saronno è a tempo indeterminato e dopo una riunione al centro sportivo Matteotti di via Sampietro andata avanti ieri sino a tarda ora, la posizione è stata unanime, giovani e meno giovani. Che alla fine i calciatori stessi tengono a spiegare a stampa e giornalisti: “Ci troviamo in una situazione indecorosa dal punto di vista dei risultati, e di questo ci assumiamo le nostre colpe! – la premessa – Ma martedì al raduno per la ripresa degli allenamenti (che poi non si sono svolti, ndr) in spogliatoio ci siamo trovati davanti ad una persona che la maggior parte di noi non aveva neppure mai conosciuto, il presidente Antonio Pilato. Che ci ha annunciato il ritorno del precedente allenatore, Antonio Cernivivo. Non vogliamo entrare nel merito di scelte tecniche che non sono nostra competenza, ma noi questo progetto l’abbiamo sposato parlando, confrontandoci ad accordandoci non con Pilato ma con il “nostro” presidente, Antonio Surace”. Surace che per dissidi con Pilato, proprio sulle scelte tecniche, ha fatto sapere di non voler proseguire il proprio impegno col Saronno.

“Dunque, martedì per la prima volta dall’inizio della stagione ci ha parlato il presidente Pilato, abbiamo finalmente sentito la sua voce, e come presidente ha preso decisione di esonerare Antonio Francioso da allenatore e direttore sportivo. Noi facciamo i giocatori, ma ci siamo trovati davanti un interlocutore, Pilato, che non è la persona con la quale abbiamo deciso di avviare questo percorso. Così non ce la sentiamo, perchè mancano le premesse per andare avanti. Per il bene del Saronno noi così non ci stiamo”. La disponibilità a proseguire l’avventura in questo campionato è dunque legata ad un ritorno al timone, come patron della formazione maggiore, proprio di Antonio Surace; e che una volta per tutte venga fatta chiarezza sui ruoli e sulle prerogative dei dirigenti e responsabili societari, evitando la confusione attuale ed uno scenario che al monento vede Francioso riconfermato allenatore e direttore sportivo (Surace ha rifiutato le sue dimissioni) e Cernivivo pure lui allenatore, sostenuto da Pilato.

Non è una questione di soldi (peraltro ben pochi, in Promozione), i calciatori ci tengono a sottolinearlo, “anzi Pilato ci ha proposto di versarci i rimborsi dovuti entro il 10 novembre. Ma non ha proprio capito, il discorso è diverso, noi siamo qui per il progetto-Surace, perchè volevamo e vogliamo costruire assieme a lui qualcosa di serio”. Al momento i giocatori sono decisi; se non cambierà nulla, nessuno si ripresenterà agli allenamenti e domenica Saronno-Muggiò potrebbe non essere disputata, in dubbio anche l’incontro di sabato della juniores, Cairate-Fbc Saronno.

24102018

7 Commenti

  1. Grande pilato! Era ora che si prendesse una decisione è si facesse piazza pulita. Sei l’unica persona che merita in questa società. Criticare è sempre facile e comodo ma quando uno ci mette cuore anima passione e altri distruggono è inaccettabile

  2. Ma mi domando perché non se ne va Pilato!! E da tre anni che è un fallimento unico, cosa spinge a rimanere?

  3. Postiamo i commenti di tutti, non solo quelli che volete Voi, altrimenti aggiungiamo alla voce
    POSTA UN COMMENTO CHE MI FACCIA COMODO.
    Più rispetto per chi Vi segue.

  4. Devi essere pro Surace altrimenti postano ben poco. Su cento ne postano uno giusto X… il meno pericoloso… tristezza assoluta

  5. Io so solo che Pilato da presidente, gestisce questa società come se fosse ancora nei giovanissimi della Rovellese, e il fatto che dall’inizio campionato ad oggi , si sia fatto vivo solo martedì, la dice lunga sulle sue capacità gestionali. Per gestire Saronno, servono soldi e capacità. Lui non ha né una né l’altra.

  6. OK Pilato non è il top ma i giocatori devono giocare perché stanno nel Saronno non in scapoli e ammogliati

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