LIMBIATE – Il comitato “Più Limbiate, meno cemento” torna all’attacco delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) che sorgeranno a Limbiate, nell’area dell’ex Antonini a Mombello. E lo fa attraverso un banchetto organizzato in piazza qualche giorno fa dove si sono contestati sia il progetto – su cui c’è un accordo tra Regione, Asst rhodense e comune di Limbiate – sia i suoi costi. “Non vogliamo il carcere a Limbiate – questa la sintesi delle contestazioni del comitato limbiatese – e rimaniamo perplessi sul fatto che, per i 40 posti letto ipotizzati si debbano spendere 17 milioni di euro, come si legge sui documenti della Regione Lombardia”.

I 40 posti letto per malati psichiatrici, ovvero persone condannate per aver commesso un reato ma giudicate malate, verrebbero ricavati dalla ristrutturazione dei due padiglioni Ronzoni e Forlanini che erano parte del complesso dell’ex Antonini e che attualmente sono abbandonati al degrado e all’incuria e divenuti quindi sedi di bivacchi notturni o di intrusioni frequenti. E’ proprio per recuperare l’intera area di Mombello e restituirle una vocazione sanitaria, che l’amministrazione limbiatese ha appoggiato il progetto di Regione Lombardia, che sta cercando soluzioni per i malati psichiatrici in diversi territori regionali. “Sono amareggiato – ha commentato il sindaco Romeo – del fatto che gli appartenenti ad un comitato che si dice essere vicino alla persone e caritatevole si accaniscono contro uno spazio di recupero per persone malate, uno spazio di dolore. E’ indegno strumentalizzare la malattia delle persone per avere un po’ di visibilità”. Le strutture, così come verranno realizzate, non avranno guardie carcerarie o sbarre a porte e finestre, ma ci sarà personale medico ed infermieristico deputato alla cura dei malati.

Anche per quanto riguarda quello che sarà il costo dell’opera, il primo cittadino limbiatese nega che le cifre possano essere quelle evidenziate. “I 17 milioni di euro sono la cifra stanziata dalla Regione per il progetto Rems – conclude Romeo – I costi effettivi della messa in funzione dei due nostri padiglioni ancora non si conoscono, perché bisogna appaltare l’opera: noi vigileremo affinché non siano esborsi così gravosi da parte di Regione Lombardia”.

27102018