SARONNO – “Intervengo sulla questione della permuta di terreni  salita agli onori delle cronache dopo la seduta consiliare dello scorso 25. Nella circostanza ho votato contro l’operazione, così come ha fatto l’intera minoranza. Vorrei però chiarire le motivazioni che mi hanno spinto a tanto, motivazioni che sono in parte diverse da quelle di altri consiglieri che pure si sono espressi nello stesso modo”. Così il consigliere indipendente d’opposizione Alfonso Indelicato.

Che prosegue: “Ho della città un’idea come di un organismo vivo, capace di rimarginare le sue ferite ma anche di sviluppare le sue membra. Non sono per l’imbalsamazione, per lasciare tutto com’è. Non apprezzo i Pgt, Piano generale del territorio, troppo rigidi, che sostanzialmente inibiscono edifici fabbricati ex novo, favorendo esclusivamente gli interventi conservativi e quelli confacenti alle aree verdi. Neppure mi sembra ci sia nulla di male se un singolo o una famiglia desidera abitare in un edificio di nuova costruzione, con tutte le certificazioni aggiornate e la prospettiva di non dover effettuare interventi di manutenzione per lunghi anni. Non demonizzo i costruttori e non li chiamo spregiativamente “palazzinari”. Credo che, se svolgono bene il loro lavoro fabbricando case comode e solide, siano dei  benemeriti”.

Continua il consigliere: “Intravedo naturalmente alcuni possibili limiti alla fabbricazione di nuovi edifici di abitazione.  Uno è di natura estetica. Le nuove costruzioni si inseriscono in modo appropriato nel contesto, per dimensioni, forma, colori? Le considerazioni di natura squisitamente architettonica non sono da considerarsi sfizi di perditempo: vivere in una città gradevole rende migliore la vita dei cittadini. Diversamente, la città diventa negli anni  un patchwork di edifici diversi, un coacervo senza ordine e senza bellezza. Proprio come Saronno, dove si alternano angoli suggestivi e zone di assoluta banalità. Un altro principio che si può e si deve rispettare è quello, naturalmente, dell’assoluta trasparenza di acquisti, vendite, permute, cessioni di volumetrie, deroghe e quant’altro può precedere l’inizio dei lavori. Dove per trasparenza intendo anche il rispetto del principio di imparzialità della Pubblica amministrazione, la quale non può essere considerata e gestita come il cortile di casa”.

26102018