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Permuta controversa, Indelicato: “Serve trasparenza”

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SARONNO – “Intervengo sulla questione della permuta di terreni salita agli onori delle cronache dopo la seduta consiliare dello scorso 25 ottobre. Nella circostanza ho votato contro l’operazione, così come ha fatto l’intera minoranza. Vorrei però chiarire le motivazioni che mi hanno spinto a tanto, motivazioni che sono in parte diverse da quelle di altri consiglieri che pure si sono espressi nello stesso modo”.

Inizia così la nota di Alfonso Indelicato, consigliere comunale indipendente in merito alla controversa permuta tra un terreno in via Miola e quello in via De Sanctis.

“Ho della città un’idea come di un organismo vivo, capace di rimarginare le sue ferite ma anche di sviluppare le sue membra. Non sono per l’imbalsamazione, per lasciare tutto com’è. Non apprezzo i Pgt (Piano Generale del Territorio) troppo rigidi, che sostanzialmente inibiscono edifici fabbricati ex novo, favorendo esclusivamente gli interventi conservativi e quelli confacenti alle aree verdi.

Neppure mi sembra ci sia nulla di male se un singolo o una famiglia desidera abitare in un edificio di nuova costruzione, con tutte le certificazioni aggiornate e la prospettiva di non dover effettuare interventi di manutenzione per lunghi anni. Non demonizzo i costruttori e non li chiamo spregiativamente “palazzinari”. Credo che, se svolgono bene il loro lavoro fabbricando case comode e solide, siano dei benemeriti.
Intravedo naturalmente alcuni possibili limiti alla fabbricazione di nuovi edifici di abitazione.

Uno è di natura estetica. Le nuove costruzioni si inseriscono in modo appropriato nel contesto, per dimensioni, forma, colori? Le considerazioni di natura squisitamente architettonica non sono da considerarsi sfizi di perditempo: vivere in una città gradevole rende migliore la vita dei cittadini. Diversamente, la città diventa negli anni un patchwork di edifici diversi, un coacervo senza ordine e senza bellezza. Proprio come Saronno, dove si alternano angoli suggestivi e zone di assoluta banalità.

Un altro principio che si può e si deve rispettare è quello, naturalmente, dell’assoluta trasparenza di acquisti, vendite, permute, cessioni di volumetrie, deroghe e quant’altro può precedere l’inizio dei lavori. Dove per trasparenza intendo anche il rispetto del principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione, la quale non può essere considerata e gestita come il cortile di casa.

5 Commenti

  1. signor Indelicato dopo tutte queste belle parole secondo lei questa operazione serve alla città ?
    Forse è il momento che chi ha dei valore li manifesti.
    Verde o cemento, citta vivibile per tutti o solo bla bla

    • Sig. Colombo,
      mi pare di non aver fatto solo bla bla. In Consiglio, se Lei ha seguito, ho votato contro la permuta-perdita (buon esempio di paronomasia per i cultori di retorica). Con questo intervento ho voluto spiegare la mia posizione in modo più ampio. Non ho nulla contro la costruzione di case nuove in sè. Mi preme però che si inseriscano in modo armonioso nel tessuto urbano e che l’operazione non presenti aspetti di scarsa trasparenza. In questo caso questi aspetti ci sono, pertanto non ho difficoltà a dire che la permuta, così com’è avvenuta, NON serve alla città, anzi apre un fronte di polemica che non sarà facilmente sopito. Mi auguro almeno che ci vada a vivere qualche famiglia di giovani sposi, e che ci vivano felici.

      • bene signor Indelicato
        tempo fa mi aveva risposto che con la Lega ci sono più affinità di quanto possa sembrare (anche se schifano la mia bandiera, quella Italiana NdR)
        adesso sembra che qualcosa si sia guastato ottimo!

        …..visto che il danno, il favore o la fesseria è stata fatta

        E sempre allegri bisogna stare
        che il nostro piangere fa male al re
        fa male al ricco e al cardinale
        diventan tristi se noi piangiam,

        e speriamo che le giovani coppie ci portino un futuro migliore!

        • Ci sono affinità con la Lega di Salvini, con quella padana molto meno. Lei questo lo sa bene, e può solo rimproverarmi che me ne sia accorto un po’ tardi.

  2. dopo tutto sto bla bla nessuno dice che la città scoppia.. di cemento naturalmente.
    Poi visto che non si riesce nemmeno più a girare fanno le strade ( nel territorio di altri comuni ) espropriando i terreni di privati cittadini. GENIALE !

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