SARONNO – “Fa male leggere la nota della società Amor sportiva. Nessun cassinatt avrebbe dubbi sul decidere se i 70 anni di storia sono stati un bene e un servizio per la collettività. Magari il Peppo lo hanno conosciuto meno persone… ma non sono così sicuro: due storie che hanno proceduto sulla stessa strada per un bel po’ di tempo”

Inizia così la riflessione di Francesco Banfi, consigliere comunale indipendente, in merito alle polemiche che hanno seguito l’assegnazione della civica benemerenza. Se l’assessore allo Sport Gianpietro Guaglianone ha risposto alle richieste sportiva dell’Amor resta senza risposta la mancata assegnazione della benemerenza. A scendere in campo su questo tema anche il capogruppo Pd Francesco Licata.

“Certo: la Ciocchina non può essere data a tutti: ovviamente c’è chi, pur proposto, resterà escluso. È ovvio che la giunta comunale effettua delle scelte. La civica benemerenza viene conferita a chi si è distinto nel servire la città e i cittadini in diversi campi: è per questo che la segnalazione deve essere corredata da una raccolta firme che più è ampia e maggiore sarà l’interesse che ha la città verso quella domanda di conferimento. Leggendo all’inverso, dunque, più firme si hanno a corredo di una candidatura, maggiore sarà la delusione in caso di mancata premiazione. Il metodo del numero di sottoscrizioni può quindi fare da guida per l’accoglimento. Vero che le pratiche delle civiche benemerenze sono riservate, ma l’amministrazione Fagioli potrebbe uscire dalla querelle semplicemente divulgando il numero di firme a corredo delle candidature del 2018, dimostrando, per esempio, che non vi sono state candidature maturate su proposta della giunta (possibile), ma che tutte hanno avuto un sostegno popolare e che, purtroppo, le quattrocento firme non erano sufficienti. Il sindaco avrebbe la possibilità di dimostrare come non c’è stata alcuna volontà di esclusione, di marginalizzazione.
In fondo la nota dell’Amor presenta vari casi nei quali si sono sentiti là in fondo, un comune a parte, privi di sufficiente “saronnesità”.
Avere maggiore attenzione è un dovere: anche l’Amor è una società sportiva al pari di altre di cui ci si preoccupa spessissimo, al punto di usarle nei consigli comunali o per sostenere manifestazioni”

E conclude: “Nelle tavole fondative della benemerenza è contemplato il conferimento straordinario: sarebbe possibile usarlo per la prima volta”

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