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Campi: “Vinto il ricorso per la Tarsu, il Comune dovrà restituire quanto versato”

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CERIANO LAGHETTO “Gli accertamenti (circa 700) sui rifiuti (Tarsu) per gli anni 2011/12 che i nostri amministratori due anni fa vi hanno trasmesso e fatto pagare, sono nella maggior parte dei casi sbagliati”.

Inizia così la nota firmata da Mauro Campi di Orizzonte comune in merito alla vicenda Tarsu.

“Abbiamo cercato – ricorda Campi – in tutti i modi di far bloccare/congelare il processo di riscossione con lettere trasmesse all’ufficio finanziario del comune, al segretario comunale, al revisore dei conti; con incontri con i funzionari comunali, con l’assessore al Bilancio Roberto Crippa, con il consulente incaricato alla riscossione e abbiamo perfino organizzato assemblee pubbliche ma non è servito a nulla. La cosa che più mi ha dato fastidio ad una delle mie ulteriori richieste di spiegazioni è stata una affermazione: “…faccia ricorso, qualcuno deciderà! Sappia però che di ricorsi ne ho visti e vinti tanti!”

Campi non si è dato per vinto: “Io invece ho scelto di iniziarlo. Non è stato semplicissimo, ma con determinazione, dopo un anno, sono arrivato in fondo: la Commissione ha deciso! Giustizia è fatta!”

Ed entra nello specifico: “La commissione tributaria provinciale ha accolto il mio ricorso e condannato il Comune a restituire quanto ho versato e a pagare, inoltre, le spese di giudizio. Mi è costato denaro e tempo ma per salvaguardare i miei diritti e quelli dei miei concittadini ne è valsa la pena”.

Amara la chiosa: “Se da una parte provo soddisfazione per il risultato ottenuto dall’altra provo un sentimento di delusione: come è possibile che chi mi amministra mi “imbrogli”? Non era difficile capire che gli accertamenti emessi partivano da un presupposto errato: venivano tassate delle superfici che il regolamento comunale Tarsu esentava (cantine, ripostigli, stenditoi, balconi, soffitte, scale, terrazze, legnaie)”.

E la vicenda non è conclusa: “Presenteremo, come lista civica, in consiglio comunale una mozione con la quale chiederemo, con forza, la restituzione delle somme erroneamente addebitate. Mi auguro che l’Amministrazione, vista la sentenza, riveda gli accertamenti al fine di restituire il maltolto ai cerianesi che lo hanno pagato! Ceriano merita oltre che momenti di festa anche e soprattutto correttezza, competenza, trasparenza e condivisione nelle scelte e più serietà da parte di chi lo amministra”.

02112018