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A Limbiate inviati accertamenti per 6 milioni e mezzo di tasse non pagate

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LIMBIATE – Tra solleciti Imu e solleciti Tari, nell’ultimo anno e mezzo il comune di Limbiate ha emesso 15mila lettere di accertamento rivolte ad altrettanti contribuenti limbiatesi e non. E altri 4mila accertamenti sono in procinto di partire a breve, nel prossimo mese di gennaio.

L’obiettivo è quello di riportare nelle casse comunali un’importante cifra relativa alle imposte non pagate: si tratta di circa 4 milioni e mezzo di euro di Imu per gli anni dal 2012 al 2016 e di un milione e 800mila euro di Tari per gli anni 2016 e 2017. Questi accertamenti, circa 15mila (che riguardano anche i non limbiatesi possessori di proprietà all’interno del comune di Limbiate), sono relativi all’attività di ricerca e verifica svolta dall’ufficio Tributi dal primo gennaio 2017 al 31 ottobre scorso, attività che ha già fatto registrare un incasso da parte dell’ente. Rispetto ai primi accertamenti emessi, infatti, un terzo delle utenze sollecitate (5mila accertati) ha già risposto positivamente, pagando nell’immediato, fornendo riscontri di avvenuto pagamento oppure inoltrando richiesta di rateizzazione. “Lo abbiamo detto quando abbiamo forzato la mano sul recupero delle rette della mensa scolastica – commenta il sindaco Antonio Romeo – e lo ribadiamo ora con i grandi debitori: tutti devono pagare, per avere un sistema equo di ripartizione dei costi. Tutti devono pagare per far quadrare il bilancio e consentire all’amministrazione di continuare ad erogare servizi. Mi permetto di ringraziare i collaboratori dell’ufficio Tributi per il lavoro massiccio che hanno svolto e che ci ha permesso verifiche puntuali”.

Una seconda tranche di lettere (più di 4mila) partirà tra gennaio e marzo 2019 e riguarderà il completamento Imu dal 2014 al 2016: sono 2 milioni e 800mila euro di imposte che non risultano pagate. “Nel giro di due anni – conclude il sindaco – saremo riusciti ad accorciare notevolmente i tempi di riscossione delle tasse comunali, Imu, Tari e imposta sulla pubblicità”.

13112018