SARONNO – Il Pd saronnese perde uno storico militante: “Ho deciso di non rinnovare la tessera del Partito democratico, lo stesso partito di cui conservo l’ attestato di fondatore. Purtroppo in questi anni ho visto venir meno quello spirito riformista su cui si basava la nascita del Pd al suo posto ho assistito a lotte intestine mirate solamente ad ottenere posti di “potere” all’ interno del partito”. Lo dice Alberto Paleardi, già membro della commissione comunale Lura ed attualmente consigliere comunale al Sestriere.

Il Pd era nato dalla fusione di due partiti con l’ intento, almeno per me, di superare le singole identità ideologiche di provenienza, obiettivo che purtroppo non si è realizzato. Questi due partiti hanno continuato a vivere e fintanto che il segretario nazionale proveniva da una sola componente tutto andava bene, ma quando con Renzi ci fu un segretario non proveniente da Pci, Pds e Ds liberamente eletto dal voto dagli elettori del partito e non tramite il solito giochino delle tessere è iniziata una guerra fratricida all’ interno del Pd come se ci fosse stata una lesa maestà. Orbene non vedo perché ora dovrebbe finire questa guerra interna dal momento che a livello nazionale all’ orizzonte si prospetta il ritorno di un ex comunista alla guida del Pd. Ritengo quindi, per il bene del paese che sia meglio per dare una alternativa politica al governo giallo verde che sta guidando l’Italia, che i due partiti che compongono il Pd si dividano al fine di permettere ad ognuno con ritrovata armonia interna di esprimere le proprie linee programmatiche” fa notare Paleardi.

Per questa motivazione lascio il Pd. Questo non significa il disinteressarsi delle problematiche di Saronno, anzi vuol essere l’ inizio di un percorso per aggregare a livello cittadino tutti coloro che vedono come la nostra città sia governata e sfruttata per interessi personali e per dare incarichi pagati.

18112018

16 Commenti

  1. C’è Banfi “libero” indipendente: una civica con voi due sarebbe in assoluto la più votata di sempre se catalizzate gli ex SAC (e sono tanti) e tutti gli scontenti ex renziani. Buona fortuna per il 2020.
    Ps: contattate anche il Librandi, magari anche lui è disponibile.

  2. Ho sempre pensato infatti che una parte della dirigenza del PD contribui a fare perdere il referendum per rancore, col solo intento di fare cadere Renzi.

  3. Nel momento in cui serve l’unità della sinistra per fare adeguata opposizione alla Lega e al M5S, a Saronno come forse a livello nazionale, si cercano soluzioni personali.
    Ma la gente capisce e si regolerà di conseguenza!

  4. Finchè c’era un Democristiamo (purtroppo Renzi) segretario del partito, tutto gli andava bene. Ora che (fortunatamente) dovrebbe tornare un partito di sinistra (se perde Minniti) e Renzi fonderà un nuovo partito (da riDemolire e poi riRottamare) tutti i dirigenti (sopratutto Saronnesi) dovrebbero lasciare il PD e “morire” (politicamente) con Rernzi che stravinse le primarie Saronnesi.
    Bye, bye, nessuno vi rimpiangerà per il “nulla” che avete lasciato o prodotto.

  5. commosso e disperato resto ancorato alle notizie sul Lura, che sicuramente la prossima estate si prosciugherà e finalmente torneremo a leggere il lurologo Paleardi.

  6. l’analisi del presente e del passato è chiara
    quella del futuro ?
    ai posteri l’ardua sentenza

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