COMASCO – Nel corso del fine settimana, nell’ambito di un apposito servizio predisposto dalla Compagnia carabinieri di Cantù e volto al monitoraggio e alla repressione dello spaccio nelle aree boschive del Parco Lura, i militari hanno arrestato, in flagranza di reato, due marocchini rispettivamente di 43 e 25 anni, irregolari, responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione giunge a corollario di una meticolosa attività di monitoraggio delle aree boschive attraverso numerosi sopralluoghi e servizi di appostamento, in tutta la zona del basso comasco al confine con Saronno.

I pusher sono stati infine individuati ed “accerchiati”: malgrado ciò, sorpresi a bivaccare intorno alla tenda nel quale si erano accampati, hanno tentato in tutti i modi di divincolarsi e di aprirsi una via di fuga tra la boscaglia. Tuttavia, hanno trovato dinanzi a loro il “muro” predisposto dai carabinieri che li hanno bloccati, perquisiti e ammanettati. I due, infatti, sono stati trovati in possesso di circa 40 grammi di cocaina, 6 grammi di eroina, 2,7 grammi di hashish, telefoni cellulari, un bilancino di precisione, una mazza da baseball, materiale per il confezionamento, il tutto ora sottoposto a sequestro. Gli stranieri sono stati trasferiti nel carcere di Como.

(foto: il materiale sequetrato dai carabinieri)

19112018

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