SARONNO – “Ci hanno garantito che tutte le luminarie saranno montate entro venerdì 30 novembre e quindi sabato primo dicembre la città sarà illuminata”. Sono le parole dell’assessore al Commercio Paolo Strano che fa chiarezza sull’ultima polemica cittadina quella delle luminarie dai presunti ritardi a chi sostiene i costi.

Negli ultimi giorni Cislago e Uboldo si sono già vestiti per il Natale e sui social network è comparsa quando perplessità sul fatto che a Saronno si procedesse a rilento. “Via San Giuseppe è stata allestita lunedì e martedì mattina la polizia locale ha emesso i permessi per i mezzi del fornitore di entrare nella zona a traffico limitato – chiarisce Strano – Diciamo che sabato 1 dicembre si accenderanno le luminarie e il weekend successivo sarà la volta dell’albero di Natale del villaggio di Babbo Natale”.

Altrettanto numerose le voci sui problemi economici e sugli insoluti dell’ultimo anno ed anche in questo caso l’assessore fa chiarezza: “Il rischio era quello di ritrovarsi con un Natale senza luminarie – ammette Strano – ci sono stati dei problemi relativi alla gestione degli ultimi due anni: ci sono stati dei conti non pagati e carenze organizzative. Così il Comune è intervenuto ed abbiamo ripristinato il metodo precedente”. Fino al 2015 in città si faceva riferimento ad uno storico fornitore che forniva le luci alle singole vie che pagavano singolarmente il dovuto. L’anno scorso si è fatto un contratto unico per omologare le illuminazioni ma alla fine oltre il 30% di chi ha aderito, malgrado avesse ricevuto regolare fattura, non ha versato il dovuto.

“Siamo tornati al vecchio fornitore e alla gestione via per via: i referenti delle singole arterie hanno raccolto i soldi e il Comune si è impegnato con il fornitore a pagare eventuali insoluti. E’ una soluzione che vale solo per quest’anno e che è stata condivisa con il sindaco Alessandro Fagioli”.

(foto archivio)

27112018

9 Commenti

  1. Non siate ridicoli. Non inventatevi gare a chi mette prima le luminarie. Cercate di essere seri tutti. Io il primato di Saronno lo voglio nella viabilità, nella pulizia, nel decoro urbano, nella vita sociale e culturale. Non in chi mette le luminarie prima. I fiori del giorno dei morti non erano ancora appassiti che già tiravate fuori questa storia. Ma, da giornalisti, avete una minima idea delle cose che contano?

  2. piú lungo é il periodo in cui stanno accese meno assolvono alla propria funzione. Diventano parte della illuminazione pubblica e perdono la funzione natalizia.

  3. Quindi la “colpa” é ricaduta sulla vecchia gestione dell’ex assessore (ex SAC) Banfi, oggi indipendente. Così anche gli i panni sporchi dell’ultimo Babbo Natale sono stati finalmente lavati fuori dalla famiglia. Adesso invece se qualche commerciante non paga, non importa, pagherà il comune, tanto é Natale e c’é un regalo per tutti.
    Saluti.

  4. Se ho capito bene il comune ha coperto il buco dei mancati pagamenti per le luminarie. Ossia i cittadini hanno pagato per quei commercianti, il 30%, che non hanno pagato. Sempre se ho capito bene.

  5. Una polemica che fa emergere un rapporto relazionale tra amministratori comunali e diretti interessati (attività economiche cittadine) a questa iniziativa non proprio cristallino, sino al punto da dover spingere il Comune a garantire con soldi pubblici gli eventuali insoluti per abbellire ed illuminare i luoghi maggiormente frequentati dai possibili acquirenti.

  6. Copriamo il buco economico licenziando un paio di vigili urbani sostituendoli con parcheggi a pagamento! E Se non basta licenziamo anche tutti gli altri sostituendoli con cartonati. È solo una mia opinione visto che le aziende private quando non vanno diminuiscono il personale.

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