GERENZANO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Claudia Gaetani membro Commissione Viabilità di Forza Italia in merito ai recenti cambiamenti nella viabilità cittadina.

Apprendo dalla stampa tramite la voce dell’assessore Pini che è in atto una rivoluzione della viabilità a Gerenzano. Una prima parte l’abbiamo già vista in via Einaudi dove è stato fatto un senso unico e soprattutto una pista ciclabile che sta facendo discutere in paese per la sua reale utilità. Nella sua intervista dice anche che la commissione viabilità sta valutando anche il senso unico in altre strade. Forse Pini non sa, o forse sì è dimenticato che questa commissione non viene convocata da gennaio. È inutile istituire commissioni se poi queste non vengono mai riunite e le decisioni vengono prese soltanto dalla maggioranza. Le novità che riguardano la viabilità del paese sono di grande rilevanza e andrebbero integrate con altre varie situazioni anomale di Gerenzano. Sono fiduciosa in un cambio di rotta di Pini, con il quale spero presto di confrontarmi magari proprio in commissione viabilità.

08122018

4 Commenti

  1. Le modifiche apportate alla viabilità sono note da tempo e decise, all’unanimità nella commissione viabilità in data 11/01/2018. In quella seduta erano presenti e rappresentate tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione e tutti hanno concordato circa l’opportunità e la necessità di procedere alle modifiche proposte. Se alcuni rappresentanti dell’opposizione si sono dimenticati o non sono stati informati dai propri delegati delle decisioni assunte non attribuiscono ad altri le responsabilità delle loro scelte. Hanno avuto quasi un anno di tempo per confrontarsi con i cittadini e fare, eventualmente, delle ulteriori osservazioni. A cose fatte è solo strumentale addossare la colpa all’amministrazione comunale che sembrerebbe insensibile ed autoritaria. Rimane un fatto: i lavori sono stati eseguiti, il progetto è importante per favorire in sicurezza la mobilità dei pedoni e dei ciclisti e non è possibile tornare indietro. Troppo comodo fare i paladini di alcuni cittadini che, sicuramente è come sempre accade, dopo un momento di disorientamento apprezzeranno il progetto nella sua complessità. Siamo uno dei pochi paesi dove i percorsi ciclabili partono dal centro ed arrivano alla periferia collegando il paese con quali del circondario. In altri paesi le piste ciclabili, spesso, nascono per caso e finiscono nel nulla. Dovremmo essere tutti soddisfatti di un’amministrazione che pensa a progetti concreti. Il gruppo insieme e libertà per gerenzano.

    • “Siamo uno dei pochi paesi dove i percorsi ciclabili partono dal centro ed arrivano alla periferia collegando il paese con quali del circondario.”
      Le sembrerà strano ma io non trovo nessun collegamento con i paesi vicini…in direzione Cislago nessun collegamento…in direzione Uboldo si arriva al ponte sopra la ferrovia e poi nulla…ma soprattutto non vedo ancora nulla del tanto pubblicizzato collegamento con Saronno, argomento principe delle vostre due campagne elettorali e poi dimenticato. Dobbiamo aspettare la prossima scadenza elettorale perché venga ripreso in considerazione?

      • Francamente non capisco questo commento.
        Se gli altri comuni non si adoperano come Gerenzano, è colpa loro, mica di Gerenzano!
        Ad esempio a Saronno dovremmo adoperarci per finalizzare il collegamento ciclabile con Gerenzano, perché loro l’hanno fatto… forse non usa la bicicletta ma ha potuto notare la ciclabile che arriva fino alla Lidl? Manca il pezzo centrale in Gerenzano (che sarà comunque fatto) e per il resto quella che tutti conoscono come Varesina avrà il suo pezzo ciclabile su Gerenzano, anche qui sarà poi Cislago a doversi attivare…
        Idem per Uboldo, si arriva fino al ponte, ma poi è Uboldo che deve fare la ciclabile, sono comuni diversi. Gli esempi che lei ha citato dimostrano come Gerenzano abbia lavorato bene ed è così. Oggi si può andare in tutti i punti principali del paese con la bicicletta in sicurezza, ottima soluzione non solo per le famiglie, ma anche per gli anziani che usano la bici (o camminano, le ricordo che sono percorsi ciclo-pedonali nella maggior parte dei casi – e quindi consentono di percorrerli in sicurezza) e i bambini/ragazzi. Si possono raggiungere le scuole (forse solo una è fuori), il centro del paese, il parco, arrivare ai “confini” con gli altri paesi. Nel 2018, qualcuno che ancora si lamenta se si realizza un tratto ciclabile?

  2. Cari anonimo, il sistema di piste cuclabili permette, già ad oggi, il collegamento tra la periferia gerenzanese e la stazione (tratto tra via monte rosa e viabstazion), dal centro per le scuole medie ed aerea mercato (p.zza xxv aprile e via Manzoni), con UBOLDO dal centro (manca un solo tratto di 100 ma sul ponte della ferrovia che è UBOLDO per il quale lo stesso comune si è impegnato a realizzare con apposita segnaletica), dall’uscita di gerenzano (zona industriale) fino a Saronno (tra le opere Tigros tavcompletando il tratto sino alla via Manzoni) e prossimamente l’annunciata pista lungo il tratto di varesina tra la via stazione e la via Carducci (il progetto a carico dell’ufficio tecnico è in fase di completamento e la convenzione con l’operatore è già stata sottoscritta). Mi sembra che in poco più di un mandato si sia realizzato molto e quanto si sia realizzato delinea un pensiero di non poco conto. Ora il bicchiere è mezzo pieno (dire anche tre quarti) ma se le vuole vedere vuoto faccia pure.

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