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Tagli sulla Saronno-Seregno, protesta con i sindaci in stazione

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SARONNO – Tagli alla Saronno-Seregno, questa mattina a capolinea della stazione di Seregno – l’altro è Saronno centro – si sono radunati diciotto sindaci della Brianza e molti pendolari, per protestare. Con l’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenord, da domenica, i treni non fermano più nelle stazioni di Cesano Groane e Ceriano Groane; altri oggetto del “contendere” i tagli alla linea S11.

Alle 7 si sono dunque presentati a Seregno i primi cittadini con tanto di fascia tricolore, nessun in realtà della zona di Saronno al di fuori di un rappresentante dell’Amministrazione comunale di Misinto. Ma alla mobilitazione non hanno preso parte solo i politici ma anche i cittadini, ovvero i pendolari rimasti “a piedi”: ad invitare alla partecipazione anche il Comitato viaggiatori di Saronno, che già si è espresso con perplessità e contrarietà alle scelte di Trenord di sopprime gli scali di Ceriano Groane e Cesano Groane. I sindaci che hanno aderito si appelleranno ora a Regione Lombardia e Ministero dei trasporti: fra i temi toccati anche quelli di ritardi e cancellazioni di treni che creano molto problemi ai pendolari. A Seregno oggi c’erano i sindaci di Seregno, Misinto, Desio, Sovico, Lissone, Triuggio, Arcore, Nova Milanese, Giussano, Verano Brianza, Ronco Briantino, Arcore, Lesmo, Villasanta, Cesano Maderno, Carnate, Usmate, Barlassina e Macherio.

(foto da pagina Facebook Comitato viaggiatori S9)

10122018

11 Commenti

    • Come è giusto che sia
      Ceriano era rappresentata dal suo sindaco
      Mai invadere terreno altrui

      • Siete peggio dei negazionisti…perché secondo lei Solaro non è coinvolta!
        Che vergogna ci vuole solo un ’bout di buon senso e sincerità per dichiarare che l’ultima ammistrazione Solarese è stata fallimentare!

  1. buona parte dei sindaci si sono presentati “tanto per” visto che non c’entrano una mazza con la linea del treno

  2. hanno fatto bene a chiudere stazioni pericolose, i drogati se ne faranno una ragione ne arriveranno sempre meno e così tolta la domanda tolta anche l’offerta… (che chiaramente si sposterà da una altra parte…) il pericolo non sono questi ”fantasmi” ma chi spaccia con armi a seguito…che chiaramente utilizza il treno per recarsi a ”lavoro” … quindi…

  3. Io avrei una soluzione: chi entra in stazione lo fa con un biglietto valido e un documento di identità valido,le persone sospette vengono controllate con un fermo di 4 ore. Entro 4 settimane il problema viene risolto, senza danneggiare chi fa uso di droga e poi va a lavorare perché credo che ce.ne siano e senza penalizzare i pendolari. Poi sul treno secondo controllo .

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