SARONNO – Ieri 14 dicembre, i ragazzi del Prealpi hanno avuto l’opportunità di incontrare un personaggio noto nel mondo dello sport, nell’appuntamento del ciclo “Educare attraverso una sana cultura sportiva”.

Diego Narciso è stato presentato dal preside dell’Istituto in via San Francesco che ha raccontato brevemente la sua carriera sportiva e i traguardi conseguiti a partire dalla vittoria a Wimbledon a soli 17 anni.

La chiacchierata aveva il chiaro obiettivo di fare capire agli alunni quanto fosse difficile in quegli anni, poter conciliare una carriera sportiva con una scolastica a causa di una famiglia “poco sportiva” che non riusciva a comprende quanto fosse profonda la sua passione. Non solo ma a scuola “non si tollerava che si facessero assenze per una competizione sportiva e che facevano di tutto per mettermi in difficoltà, per farmi rinunciare a quello che poteva essere solamente un hobby secondo il loro pensiero.”

Le parole incoraggianti hanno colpito nel profondo gli studenti, specialmente quelli del liceo sportivo, che, attraverso le testimonianze di Diego Nargiso, hanno potuto rivivere esperienze personali e hanno capito realmente quanto siano fortunati a vivere in periodo storico in cui lo sport gioca un ruolo fondamentale nella società. Tra aneddoti simpatici ma allo stesso tempo significativi l’atleta ha raccontato la sua carriera nello mondo del tennis e che pratica fin dalla più tenera età. “A 12 anni ero il miglior giocatore under 12” racconta “e alle medie, quando iniziarono i miei problemi, ho avuto grande sostegno dal mio ex allenatore, nientemeno che il vostro professore, Massimo Caddero, con il quale ho ottenuto importanti vittorie”. “Dopo Wimbledon, sono stato catapultato nel mondo dei professionisti, un luogo fantastico, il sogno della mia vita, ma allo stesso tempo ero spaventato.” Ora Diego, dopo tutti i successi ottenuti, le medaglie vinte, le esperienze vissute “che mi hanno portato per tutto il mondo”, ha avviato una propria attività, senza allontanarsi dal mondo dello sport, aprendo una propria scuola per tennisti e, parlando dei suoi ragazzi si può notare quanta sia la sua passione per il tennis e per questo straordinario e unico modo di vivere. L’incontro si è concluso alle 12.30 con un bellissimo e toccante invito da parte del grande campione:”Mi hanno detto tante volte che non sarei diventato nessuno. Ho sempre ascoltato e incassato le critiche altrui ma, ricordatevi ragazzi che il sogno che avete nessuno ve lo deve rubare e indipendentemente dal giudizio dei vostri genitori, della vostra famiglia, del vostro allenatori o dei vostri professori continuate a lottare per questo perché nessuno sa quanto state combattendo, quanto sia importante o che cosa rappresenti per voi.”
Francesca Santambrogio