SARONNO – Sono rimasti letteralmente senza parole i saronnesi nello scoprire, grazie all’operazione messa a segno dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di carabinieri cittadina guidato dal capitano Pietro Laghezza, la doppia vita del 47enne saronnese che tra casa propria e il negozio di abbigliamento che gestiva in vicolo del Freddo aveva 9 chili di marijuana, una pistola e tutto il necessario per preparare le dosi.

La vicenda è ormai di dominio pubblico. I carabinieri, hanno prima effettuato un controllo nell’abitazione dove il saronnese vive con un 21enne. I due hanno finto di non essere in casa ma, logorati dalla curiosità e dall’apprensione, ad un certo punto si sono affacciata dalla finestra sul retro. I militari hanno fatto irruzione e con una perquisizione, dietro una paratia, hanno trovo dei scatoloni con diverse dosi e tipologie di marijuana. C’era della sostanza stupefacente essicata ed altra frantumata. Non solo in casa c’era proprio tutto il necessario per confezionale le dosi dalle bustine al bilancino di precisione e 8 chilogrammi e mezzo di marijuana. Diversi anche i telefoni posti sotto sequestro dei militari.

Sono quindi stati controllati diversi box riconducibili al 47enne dove è stata trovata una pistola calibro 9, perfettamente funzionante, con il relativo munizionamento, pronta all’uso. La pistola, irregolarmente detenuta, è stata sequestrata, come anche le cartucce.

Ultima perquisizione, portata a termine davanti ai due gestori, quella del negozio di abbigliamento e gadget per giovani Trilla. Il punto vendita, originariamente posizionato in piazza Volontari del sangue ha ora sede in vicolo del Freddo era un punto di riferimento per gli acquisti di molti ragazzi. Nel corso del periodo estivo l’attività aveva finanziato diversi eventi musicali, ad esempio durante la notte bianca e le aperture del giovedì.

Durante la perquisizione realizzata ieri mattina intorno alle 10 davanti a commercianti e passanti increduli della mobilitazione dei carabinieri è stata rinvenuta una confezione contenente mezzo chilo di marijuana dello stesso tipo di quella rinvenuta in casa.

Le accuse a carico dei due saronnesi, arrestati e portati in carcere a Busto Arsizio, sono di detenzione ai fini di spaccio in concorso e violazione della normativa del testo unico di pubblica sicurezza per la detenzione irregolare della pistola (art. 38).

15122018

6 COMMENTI

  1. ma perchè non si fanno mai i nomi ?
    va bene la privacy per gli indagati ma in caso di la flagranza di reato è assurdo

  2. Sempre a lamentarsi del commercio di Saronno, poi si scopre che i suoi “affari” commerciali probabilmente erano altri…

  3. – Droga: crollo dei sequestri negli ultimi due anni. Comune: “E’ perchè c’è meno spaccio” –

    Qualcuno vive in un mondo di marzapane.

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