CERIANO LAGHETTO – Ci hanno provato anche i monaci tibetani con un rito di “purificazione energetica” a cambiare le sorti del “bosco della droga”, al Villaggio Brollo. Qui, nel luogo dove da anni ogni giorno centinaia di giovani arrivano da tutta la Lombardia alla ricerca di stupefacenti, sabato mattina una delegazione di monaci tibetani ha aperto la due giorni di appuntamenti a Ceriano Laghetto promossi in collaborazione con la “Global world of music and arts association”, di cui è presidente l’artista cerianese Simona Bocchi. Alla stazione Ceriano-Groane, quella dove da lunedì scorso non si fermano più i treni della linea S9, ma che viene raggiunta a piedi dai tossicodipendenti in cerca di droga, i monaci del Tibet hanno incontrato il sindaco Dante Cattaneo e guidato una “cerimonia propiziatoria di purificazione energetica”. “Ho scelto appositamente questo luogo per proporre un contrasto forte tra la vita contemplativa e meditativa dei monaci e quella dei giovani che si buttano via con gli stupefacenti” dice Cattaneo.

La presenza dei monaci tibetani a Ceriano è proseguita sabato pomeriggio in sala consigliare con la creazione del “Mandala”, una forma d’arte sacra. Una composizione di forme geometriche dall’ammirabile perfezione che si sovrappongono dando vita ad un simbolo colorato inimitabile ed unico, tipico del popolo tibetano. Un evento introdotto dall’artista Simona Bocchi, che alle 16,30 ha inaugurato una mostra personale di sculture dal titolo “Sincronia degli opposti” fra Italia ed India. A seguire la chiusura della meditazione in sala consigliare.

Domenica 16 dicembre è ripresa la creazione del mandala mentre alle 12 c’è stata una prima esibizione di danza popolare tibetana, proseguita poi con un ulteriore intervento dalle 15. Alle 18 in Sala consigliare la chiusura del mandala e cerimonia propiziatoria, con dissoluzione e distribuzione della sabbia colorata ai partecipanti.

17122018