CESANO MADERNO – Lunedì sera la giunta Longhin ha presentato quattro proposte per una nuova biblioteca a Cesano Maderno. “Abbiamo ascoltato attentamente l’introduzione tenuta dal biblioteconomo Agustoni, che ha suggestionato il pubblico illustrando i migliori esempi mondiali di mediateche: quella di Aarhus costata 280 milioni di euro; e di Helsinki da 100 milioni, come faro e ispirazione per la nuova biblioteca cesanese. Queste esperienze nord europee sono frutto di competizioni internazionali alle quali hanno partecipato centinaia di studi di architettura, che si sono sfidati a colpi di concept innovativi, di design e interpretazione del territorio”. A parlare Dario Pizzarelli e Giulia Fumagalli del Movimento 5 stelle.

Proseguono Pizzarelli e Fumagalli: “A Cesano Maderno la competizione fa paura e la Giunta Longhin ha deciso di scegliere autonomamente i professionisti che si occuperanno della progettazione, con lo stesso metodo che si utilizza per scegliere l’idraulico che deve riparare la caldaia guasta. Dopo la sognante introduzione, composta da una carrellata di progetti e idee che hanno richiesto investimenti superiori ai 100 milioni di euro, siamo ritornati alla più modesta realtà brianzola: con lo stanziamento di 1,5 milioni di euro, la Giunta Longhin si propone di costruire una biblioteca in due lotti, il primo subito ed il secondo quando ci saranno ulteriori risorse. A questo punto ci auguriamo che affidino i lavori alla Lego, che di costruzioni modulari ed economiche se ne intende! Per il gruppo del Movimento 5 Stelle di Cesano Maderno l’unico faro che davvero può illuminare il percorso da intraprendere per la futura biblioteca sono le reali esigenze dei cittadini: bene ispirarsi a modelli vincenti altrove, ma quali spazi chiedono i cesanesi? Usciti da questa Commissione, ci sembra che la risposta a questa domanda non sia chiara all’Amministrazione, come non è chiaro ancora una volta quale sarà il progetto che verrà avviato”.

Concludono i 5 stelle: “Una cosa però è sicura: è incommentabile l’ipotesi di costruire un edificio al centro del Parco Borromeo. Ci auguriamo che si sia solo trattato di un errore o di una patetica provocazione. Forse l’Amministrazione si è dimenticata la dichiarazione del vicesindaco Oltolini ad un giornale locale: “Per noi la biblioteca non andrà mai a Palazzo Borromeo. Non ho intenzione di sventrare un palazzo del 1700″. Il parco invece si potrebbe sventrare? Noi non ci stiamo!”

(immagine: l’ironico fotomontaggio dei 5 stelle)

21122018