MILANO – Nella seduta presieduta da Alessandro Fermi (FI), il Consiglio regionale ha approvato con 40 voti a favore, 14 contrari e 14 astenuti, il Piano territoriale regionale (Ptr), che costituisce l’ultimo adempimento per l’attuazione della legge regionale 31 del 2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”.

“Con questi provvedimenti – ha spiegato il relatore Mauro Piazza (FI) – Regione Lombardia ha introdotto un sistema di norme finalizzate a perseguire, mediante la pianificazione regionale, provinciale e comunale, le politiche in materia di consumo di suolo e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di concretizzare quanto previsto dalla Commissione europea, ossia di giungere entro il 2050 a una occupazione netta di terreno pari a zero. Da sottolineare tra l’altro la norma del Ptr che, rispondendo a criteri di realismo e tenendo conto delle necessità delle attività produttive, consente una forte spinta alla rigenerazione del suolo urbano, favorendo la trasformazione delle aree dismesse”. Il relatore ha ricordato anche che la Lombardia ha un indice di consumo del suolo inferiore a quello medio italiano (310 metri quadri per abitante a fronte di 380).

L’assemblea ha approvato anche quattro ordini del giorno, tra cui quello presentato dal capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi (FI) e firmato anche dal capogruppo della Lega Roberto Anelli e dalla consigliera del Gruppo Misto Viviana Beccalossi, sul tema delle moschee. Il documento, approvato a maggioranza, stabilisce nel nuovo dispositivo formulato dal leghista Max Bastoni che il Consiglio “impegna il presidente e la Giunta a verificare che nei Pgt dei Comuni lombardi siano escluse eventuali sanatorie di luoghi di culto e di verificare che nei Pgt dei Comuni lombardi siano rispettati i criteri stabiliti dalla legge regionale per l’individuazione e le modalità di realizzazione dei luoghi di culto”. Approvati anche gli ordini del giorno sulla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico di Regione Lombardia, presentato da Roberto Cenci (M5S), quello a firma Matteo Piloni (PD) sulla promozione di interventi di rigenerazione urbana e quello sull’impegno per la promozione di buone prassi adottate dal Comune di Bergamo sugli oneri di urbanizzazione, primo firmatario Niccolò Carretta (Lombardi civici europeisti).

Modificata la legge istitutiva del Consiglio per le autonomie locali. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità questo pomeriggio un provvedimento (relatori Alessandra Cappellari della Lega e Mauro Piazza di Forza Italia) che revisiona la legge istitutiva di quello che è una sorta di parlamentino che dà voce e rappresentanza ai territori della Lombardia e che ha un ruolo di consultazione con la Regione. Tra le novità della legge, alcune misure per migliorare l’efficienza dell’organismo e la riduzione dei componenti, scelta fatta per razionalizzare e meglio definire la sua composizione al fine di permettere anche una rimodulata rappresentanza degli enti e un migliore funzionamento dello stesso. Alle assemblee dei sindaci dei Comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano e dei Comuni di ogni Provincia è affidata inoltre d’ora in poi la scelta dei rappresentanti; nei casi di territori con popolazione maggiore di settecentocinquantamila abitanti è prevista comunque un’ulteriore rappresentanza di Comuni con meno di quindicimila abitanti.

29122018