SARONNO – La famiglia, gli amici di sempre, i compagni di squadra ma anche giocatori che ha allenato e tanti conoscenti e tifosi: stamattina la Regina Pacis ha faticato a contenere le oltre 350 persone intervenute per l’ultimo saluto a Sem Molinari il 48enne ex giocatore dei Skorpions di Varese. Non a caso sulla bara accanto la foto c’era anche una maglia e il cappellino.

Dopo la recita del rosario, è iniziato il rito funebre con don Stefano Felici che ha pronunciato l’omelia. “La scomparsa di Sem è difficile da accettare perchè arriva al termine di una dura malattia e così presto. Il Signore non chiede che non soffriamo ma che siamo capaci di vedere oltre, al posto per lui già pronto. Non dobbiamo però immaginar che da oggi Sem sarà lontano. Sarà accanto a noi, continuerà a starci accanto e ad allenare solo lo farà intercedendo per noi con il Padre”. E ancora: “I compagni di squadra con cui ho parlato mi hanno detto che nel football, la sua passione aveva il ruolo di attaccante. E’ così che ha affrontato la vita ed anche la malattia. Ed è così che vorrebbe che anche noi l’affrontassimo cercando nel dolore la speranza e la forza di tornare ad essere sereni e con lui accanto”.

Al termine della cerimonia l’intensa esibizione di Amazing Grace, con flauto, voce e chitarra. E’ uno dei più famosi inni cristiani in lingua inglese del ‘700 che tra gli altri versi rimarca: “Attraverso molti pericoli, insidie e fatiche sono passato; La Grazia mi ha condotto in salvo fino a qui, E la Grazia mi condurrà a casa”.

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