SARONNO – L’assessore ai Servizi Sociali Gianangelo Tosi replica al capogruppo del Pd Francesco Licata in merito all’apertura del rifugio per i senzatetto del quartiere Prealpi. In particolare Tosi risponde alla domanda di Licata su come si faccia ad accertare la “saronnesità” dei senzatetto. “Sarebbe interessante sapere – aveva concluso Licata – come si possa determinare la “residenza” di un “senzatetto”. Mi sembra che siano due cose in evidente contraddizione”.

“Basta – replica Tosi essere stato sfrattato e non avere i requisiti per l’assegnazione di una casa popolare o non averne fatta richiesta o avere la sfortuna che non ce ne siano di assegnabili in quel momento. Ma ancor più avere subito il pignoramento della casa e non poter richiedere l’assegnazione di una casa popolare perché per legge si risulta ancora proprietari di immobile fino a quando non viene venduto all’asta ma dal quale per effetto di una assurda legge introdotta qualche anno fa da un governo “progressista” si viene allontanati per favorirne la vendita ed il più rapido incasso del credito da parte di chi ha promosso il pignoramento, cioè nella stragrande maggioranza dei casi le banche che hanno concesso il mutuo per l’acquisto.

Il mese scorso assieme a tutti gli assessori ai Servizi Sociali del distretto di Saronno ho indirizzato una lettera al presidente del Tribunale di Busto Arsizio sottolineandogli che quegli ordini di liberazione creano inevitabilmente dei senzatetto perché quei soggetti non possono per legge richiedere l’assegnazione delle case popolari. Ma la risposta, di pochi giorni prima di Natale, è stata che è preminente l’interesse di tutelare i diritti dei creditori … Ecco come si può essere senzatetto residenti. Ed ecco perché, in queste emergenze, non posso far altro che occuparmi prima di tutto dei senzatetto saronnesi!”

(foto archivio)

06012018

14 Commenti

  1. Una risposta “istituzionale” che non fa una grinza , con l’unico grande difetto che non si risponde al bisogno primario di questi “ultimi”( chiunque siano) , nascondendosi dietro a queste disposizioni.
    Duri e puri , senza coscienza , senza criterio, senza nessun valore di solidarieta’ .

  2. Una replica tecnicamente ambigua avvalorata dalla risposta incontrovertibile fornita dal Presidente del Tribunale di Busto Arsizio. La missione dei Servizi Sociali è aiutare i più deboli e i disadattati prescindendo dal tempo meteorologico e dall’identità del soggetto che è solo e soltanto un essere umano. Nel caso specifico dichiarando di mettere a disposizione dei senzatetto pochi metri quadrati è come pararsi la propria coscienza, illudendo i destinatari ed ignorando il rispetto a tutela della dignità delle persone.

    • Grande perché come al solito si “barcamena”, senza dare risposte? Allora sono d’accordo è un grande… come sempre non risponde a niente e a nessuno?

  3. E questo è un paese che si dice democratico?continuate a creare mostri legislativi per difendere gli interessi dei più ricchi.stiamo perdendo anche quel po di umanità che ci rendeva felici.

  4. il signor Tosi, da Gerenzano, da avvocato difende l’indifendibile con sagacia specificando solo chi siano i “senza tetto saronnesi” .
    Non dice:
    quanti sono, cosa che come responsabile dei servizi sociali avrebbe potuto appurare prima di predisporre un “capace” ricovero da 15 m

    e soprattutto non specifica a quale temperatura ” fa freddo” per aver diritto ad accedere al “capace” ricovero

    poi però con questo suo intervento di fatto dichiara, in completa sudditanza politica, di essere d’accordo con il signor Fagioli, perché non fa cenno contrario, che tale ricovero è solo per i senzatetto saronnesi sopraspecificati.
    Quindi chi bivacca in centro e non è saronnese dovrà essere portato ai confini territoriali di Saronno?

  5. Lasciando perdere le sterili polemiche può fornirci i dati di quante sono le persone che hanno usufruito del servizio di ricovero di emergenza.
    Se fra questi ci sono poi senzatetto saronnesi quali provvedimenti avete in cantiere per loro visto che le dichiarazioni de sindaco sono sempre state di voler dare priorità ai concittadini.

  6. Grande proprio no, secondo me era meglio non replicare, xche si aiuta chi ha bisogno senza distinzioni. Tutti a difendere le tradizioni cattoliche e poi si fanno distinzioni nell’aiutare chi ha bisogno?
    Occorre una seria riflessione.

    • Hai perfettamente ragione. Come ha detto il Papa l’altro giorno, MEGLIO ATEI CHE CRISTIANI COME QUESTI, che classificano i poveri, in poveri di serie A,B,C ecc.ecc. Una vergogna a tutti i livelli.

Comments are closed.