Home Città Visto da Varese: Meteo, il 2019 sarà l’anno più bollente di sempre?

Visto da Varese: Meteo, il 2019 sarà l’anno più bollente di sempre?

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di EZIO MOTTERLE
Se n’è appena andato un anno bollente, il terzo più caldo in assoluto registrato a Varese, dopo il 2015 e il 2017. Le precise e documentate statistiche del Centro geofisico prealpino di Campo dei Fiori oltre non possono spingersi: a questo punto però non è fuori luogo, senza ovviamente alcuna pretesa scientifica, prevedere che anche questo 2019 – iniziato con un gennaio “primaverile” complice l’impetuoso vento di favonio – possa alla fine risultare ai piedi delle Prealpi un anno torrido, magari il più torrido di sempre. Ma stiamo ai numeri. Nel 2018 a Varese la temperatura media à stata di 14,36 gradi, solo pochi centesimi di grado inferiore al record appena stabilito nel 2017 (14,43), quasi a pari merito con il 2015 (14,38). Il caldo – sottolinea l’analisi meteo del Cgp elaborata da Paolo Valisa – è stato molto elevato in estate (la seconda più bollente di sempre dopo quella del 2003) con 46 giornate oltre i 30 gradi, ma anche in autunno. Rispetto a 50 anni fa la temperatura media estiva è aumentata di oltre 3 gradi e l’autunno è stato il più caldo di sempre, con tutti i mesi sopra la media. Il picco di calore più elevato del 2018 è stato di 34 gradi il 1° agosto (record storici restano i 36,5 gradi del 21 luglio 1983 e i 36,3 del 4 agosto 2017), la minima più alta si è registrata invece pochi giorni dopo, il 5 agosto, con 24.1 gradi (record storico 25,5 gradi il 7 luglio 2015). Tra i fenomeni meteo più rilevanti l’ondata di gelo di fine febbraio, l’eccezionale numero di temporali (ben 49 di cui 17 in maggio) accompagnati da notevoli grandinate, la magra del Verbano da metà agosto a fine ottobre quando piogge equinoziali hanno portato invece il lago Maggiore all’esondazione (massimo 195.72 metri sul livello del mare il 10 novembre). Tante situazioni anche estreme, che paiono confermare ormai la fine della tradizionale sequenza delle stagioni. Cessato il favonio, si annuncia ora un gennaio gelido, come tradizione: ma la tendenza ad estati sempre più calde probabilmente si confermerà. E sarà proprio lì, sotto il solleone di luglio e agosto, che il 2019 si giocherà, alzando la media, il primato dell’anno varesino più bollente di sempre. Non resta che attendere: per ora, in ogni caso, ben coperti.