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Comi plaude al Milan club femminile Stella che rinuncia alla trasferta di Supercoppa

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SARONNO – “Onore alle amiche del Milan Club femminile Stella di Saronno per il coraggio di dire No alle discriminazioni, rinunciando alla trasferta a Gedda per la Supercoppa”.

Lo scrive sui social Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia, vicepresidente del Gruppo PPE, commentando la notizia che il Milan Club femminile della sua città, il più antico d’Italia, ha rinunciato per la prima volta a seguire i colori rossoneri per evitare la trasferta “blindata” in Arabia Saudita.

“Sono orgogliosa del loro gesto: c’è bisogno di esempi così, non si può sempre chinare il capo – afferma Lara Comi, che nel 2015 nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali di Saronno aveva portato Silvio Berlusconi in visita al Milan Club femminile Stella – Questo gesto vale più di mille parole. Sappiamo quanti passi in avanti debbano ancora fare i Paesi del Medio Oriente sul tema della parità di genere e del rispetto della condizione femminile, ma non si può sempre voltare il capo dall’altra parte nel nome del business, tradendo valori che ormai sono parte integrante della cultura occidentale. È anche in questi momenti che – lo dico da tifosa rossonera – sentiamo la mancanza dello stile e della saggezza del presidente Silvio Berlusconi”.

(foto: Lara comi con Silvio Berlusconi durante una visita al Milan Club Stella)

09012018

3 Commenti

  1. Per caso si avvicinano le elezioni?
    Eccetto i telos, che ogni tanto qualche mezza parola la si sente, quello elettorale è l’unico momento in cui la Comi parla di Saronno.

  2. Si è accorta che non prende più voti a Saronno e rincorre le preferenze?
    Che poi non era diventata tifosa sfegatata del Monza?

  3. E giù a testa bassa con la campagna elettorale! In silenzio per anni poi quando c’è da chiedere il voto ogni occasione è buona: comunque credo non siano state previste “folle”oceaniche di iscritte al milan club femminile stella che avrebbero affrontato la trasferta “blindata” a Gedda. Lo si sapeva che la situazione è diversa da quella occidentale e se proprio vogliamo dirla tutta, il vero tifoso o meglio tifosa, ci sarebbe andato comunque e a prescindere, senza voltare il capo dall’altra parte in nome del tanto citato business che comunque fa comodo alle casse rossonere viste le precarie condizioni economiche che stanno attraversando. Quindi, cara Comi, comodo e fa notizia oggi dire NO e sottolinearlo sui social “strumentalizzando” la scelta da “pro domo eorum” a “pro domo sua”: questa è campagna elettorale.

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