LIMBIATE – In attesa del “Viaggio nella Memoria” ad Auschwitz e del “Giorno della Memoria” con le iniziative del comune di Limbiate, la scuola media “Leonardo da Vinci” ha inaugurato nei giorni scorsi la mostra dal titolo “Sterminio in Europa fra due guerre mondiali”, che, a turno, sarà esposta nelle prossime settimane in tutti gli Istituti comprensivi limbiatesi e nelle scuole superiori, in una sorta di “staffetta della memoria”. La testimonianza di Milena Bracesco, il cui padre deportato trovò la morte nel castello di Hartheim dove si praticavano terribili esperimenti su cavie umane e il cui corpo è stato incenerito in un forno crematorio, è stata commovente ed educativa, in piena sintonia con il percorso che il progetto della memoria vuole significare. Presenti, con la preside Anna Origgi e i referenti della scuola, anche l’assessore Agata Dalò, il presidente dell’Anpi Giuliano Ripamonti e il presidente di Aned Rosario Traina,

Domenica 13 gennaio, invece, in Villa Mella si è tenuta, grazie ad Anpi, Aned e alla collaborazione dell’Ute, la conferenza-concerto “Sonata di Auschwitz”, che ha fatto registrare il tutto esaurito nell’aula consiliare: esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati hanno rivelato aspetti della politica dell’epoca e degli orrori dei lager nazisti. “La musica contribuiva ad illudere i deportati e a dimenticare l’orrore quotidiano infondendo speranza anche nei momenti di disperazione e sofferenza – ha sottolineato il maestro Maurizio Padovan, curatore dell’iniziativa – e per i deportati musicisti poter suonare o cantare significava ritrovare la dignità violata e, in molti casi, sopravvivere”.

15012019

(nella foto: l’inaugurazione della mostra a scuola)