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Imbrattamenti allo stadio, Silighini chiede fermezza al sindaco

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SARONNO – “Ci auguriamo che chi decantava un cambiamento di musica in città abbia potenziato i servizi di video sicurezza a Saronno nelle zone più a rischio come ad esempio nei pressi dello stadio comunale e i colpevoli del vile gesto contro il monumento agli eroi italiani vengano realmente puniti”. Così Luciano Silighini Garagnani, già candidato sindaco de “L’Italia che verrà”, sulla vicenda del raid teppistico con imbrattamento dei muri dello stadio e del monumento ai caduti di El Alamein.

“Siamo in una civiltà dove chi sventola i drappi rossi o anarchici resta punito e protetto. Ho visto archiviare procedimenti aperti da mie stesse querele contro i militanti che infestano Saronno ma se il Comune realmente inizierà una politica intransigente contro le varie adunate in strada degli pseudo anarchici, si potranno davvero contrastare questi facinorosi. Solo con una risposta dura e chiara delle istituzioni si potrà riportare ordine e disciplina a Saronno e ovunque. Ci rendiamo disponibili del sindaco Alessandro Fagioli per contribuire alle sistemazioni che fossero necessarie”.

21012019

2 Commenti

  1. “riportare ordine e disciplina a Saronno e ovunque. Ci rendiamo disponibili del sindaco Alessandro Fagioli per contribuire alle sistemazioni che fossero necessarie”.

    Frasi da squadrista. Cosa intende per “sistemazioni”? Olio di ricino? Confino?
    Nessuno mette in dubbio che gli autori vadano perseguiti e puniti severamente, ci mancherebbe, ma le affermazioni del Sig. Silighini presuppongono già azioni con risvolti non chiari ma sicuramente al di fuori della legge che sbandiera.
    Cosa ne sa Silighini degli eroi di El Alamein? Io ho passato 15 mesi nella Folgore, nel 1970 ed ho conosciuto alcuni reduci ancora in servizio. Non è per mandare in giro i nipoti a fare “sistemazioni” che hanno versato il loro sangue.
    Confido nella pubblicazione di questa mia riflessione, di condanna assoluta, ma priva di sete di vendetta.

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