SARONNO – “L’Amministrazione Comunale rigetta le accuse per l’assenza alla deposizione della pietra d’inciampo avvenuta stamattina in via Ramazzotti e fa presente che non è stata invitata a partecipare, nè ha ricevuto richieste di patrocinio”.

Con una breve nota diffusa poco fa l’Amministrazione comunale risponde spiega la sua assenza alla posa, avvenuta questa mattina in via Ramazzotti 12 della prima pietra d’inciampo saronnese dedicata alla memoria di Pietro Bastanzetti deportato nel 1944 e morto in prigionia.

Dopo aver spiegato di non essere stata presente perchè non invitata l’Amministrazione prosegue: “L’Assessore alla Cultura, ciononostante, già nella conferenza stampa, aveva citato l’evento nell’ambito di tutte le iniziative presenti in città invitando anche le scuole a riflessioni e approfondimenti sulla Shoah così come previsto dalla legge del 20 luglio del 2000”.

La posa della pietra, un momento semplice e intenso a cui hanno partecipato molti saronnesi di tutte le età, ha visto intervenire anche Gunter Demnig autore delle “pietre d’inciampo” opere per far riflettere e ricordare presenti in oltre 2 mila località in Europa.

26012019

13 Commenti

  1. Chissà quando non ci saranno più gli specchi cosa faranno
    pur di dare fantasiose risposte alcune cose si fanno perché si sentono non perché non si è ricevuto un invito sta nella natura umana

    • Puoi anche aver ragione. Ma è altrettanto grave non invitare l’Amministrazione ad un simile evento. Che magari sia stato fatto apposta per poi poter dire ‘grave che non ci sia stato nessuno’?….nessuno mai lo saprà.

      • E dai su… hai presente quando si dice “toppa peggio del buco” in un certo senso.
        Io ci sono andato e a chi era li è sembrato veramente strano che del comune non ci fosse nessuno. Di bastava una persona a titolo del comune, un fiore…

      • Nessuno della famiglia si è nemmeno sognato di lamentarsi per l’assenza dell’amministrazione. L’hanno notato e sottolineato i presenti. E, come è stato risposto a chi l’ha chiesto, chiunque era il benvenuto, in veste di privato cittadino. Chi non c’era evidentemente non era interessato.

    • Tutto aiuta a ricordare,nel bene o nel male,basta semplicemente imparare dagli errori del passato,per rendere un futuro migliore per i giovani.

  2. Un’ottima ragione per non venire nemmeno a titolo personale, direi.

    Inutile girarci attorno e accampare scuse ridicole: agli attuali amministratori non solo il tema evidentemente non interessa dal punto di vista privato, ma emerge lampante e direi drammatica la grande distanza con il cuore di questa città.

    Non facessero politica, a Saronno non li conoscerebbe nessuno.

    Che imbarazzo.

  3. Neanche io eppure ci sono andato. Sa quando si ricorda, a memoria futura per il bene di tutti, privazione di liberta’, l’ eliminazione industrializzata di altri uomini ( gulag, lager, campi di rieducazione ecc.) un minimo di iniziativa non guasta. Ai ns. Nonni sono toccati i lager, ma se gli toccavano i gulag non andava bene lo stesso.

  4. forse era meglio se l’amministrazione non avesse parlato. Le loro bufale ormai sono all’ordine del giorno.

  5. Se uno se la.sentiva doveva partecipare e basta , non è una festa di compleanno o la sagra della salamella di Lazzate a invito.

  6. Quindi se andavano senza invito era solo un tentativo ipocrita per darsi una immagine antifascista?

  7. …anch’io non sono stato invitato….eppure c’ero , me lo imponevo : la mia coscienza, i miei principi , i miei valori ….

  8. Premetto che sono rimasto scandalizzato dall’assenza dell’Amministrazione comunale. Premetto che non riconosco l’assenza di invito come valida giustificazione. Spero però, lo spero davvero, che quella di non invitare l’Amministrazione non sia stata una furbata abbastanza stupida per creare un precedente. Allora i torti un po’ si distribuirebbero. Di fronte alla memoria collettiva le mosse e mossette politiche non le gradisco. Mi piacerebbe un chiarimento.

    • La famiglia non deve chiarire proprio niente. La posa della pietra d’incIampo è stata della famiglia, che desiderava una cerimonia semplice e apolitica. Volutamente non abbiamo chiesto niente a nessuno. L’unica iniziativa per diffondere l’inforinazione è stata l’evento Facebook. Tutto il resto (qualsiasi tipo di segnalazione, avviso etc.) sono stati opera di altri, che non ci hanno interpellato. Il nostro intento era ed è non dimenticare Pietro Bastanzetti.

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