Video: la posa della prima pietra d’inciampo di Saronno

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SARONNO – Stamattina in via Ramazzotti 12 è stata posata dall’artista tedesco Gunter Demnig la prima pietra d’inciampo della città di Saronno dedicata a Pietro Bastanzetti deportato nel 1944.

Ma cos’è una pietra d’inciampo?
“Sono un’iniziativa – spiega Wikipedia – dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. L’iniziativa, attuata in diversi paesi europei, consiste nell’incorporare, nel selciato stradale delle città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni, dei blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone posta sulla faccia superiore. L’iniziativa è partita a Colonia nel 1992 e ha portato, a inizio 2016, all’installazione di oltre 56 000 “pietre” (la cinquantamillesima pietra è stata posata a Torino) in vari paesi europei: Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Svizzera, Spagna, Lussemburgo, Austria, Belgio, Bielorussia, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Norvegia e Polonia”.

L’espressione “pietra di inciampo” è mutuata dalla Bibbia e dall’Epistola ai Romani di Paolo di Tarso (9,33): “Ecco, io metto in Sion un sasso d’inciampo e una pietra di scandalo; ma chi crede in lui non sarà deluso”.

2 Commenti

  1. Tutto aiuta a ricordare, nel bene e nel male, basta solo imparare dagli errori del passato,per rendere un futuro migliore per i giovani.

  2. Tutto aiuta a ricordare, nel bene e nel male, che serva di insegnamento per le nuove generazioni

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