CISLAGO – “Ogni uomo ha un nome”, questo il titolo della mostra allestita a Cislago per il Giorno della memoria e che presenta le opere del “Progetto Bereshit” di Valentina Carrera, incentrato sulla cultura ebraica. La selezione viene esposta a Villa Isacchi dal 26 gennaio (al taglio del nastro anche il sindaco Gianluigi Cartabia), resta aperta fino a domenica 3 febbraio.

Orbita intorno ai simboli della Shoà, come possono essere la storia della famiglia di Anna Frank, un’altra ragazza che ha visto tramontare troppo presto i suoi sogni di felicità, ovvero la Stella di David, al contempo emblema del potere regale ebraico e marchio della vergogna nella visione deformata della realtà nazista. La filosofia del progetto rimane sempre quella di non mostrare l’orrore bensì la purezza e le speranze e i magri sorrisi che rimanevano sotterrati dalle ceneri degli altiforni ma che non aspettavano altro che una via di fuga per poter rivedere e poter regalare la luce.

La mostra è aperta giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30; sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18; domenica dalle 15.30 alle 17.30.

31012019