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Funerale: l’addio a Maria Rosa, volto noto ai saronnesi

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SARONNO – Sabato pomeriggio alla chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo di piazza Libertà il funerale della saronnese Maria Rosa Mascheroni, 59 anni, che tanti saronnesi almeno di vista conoscevano; era stata una delle prime a rientrare nel progetto dei “voucher lavoro” per il re-inserimento lavorativo.

Nell’omelia, don Angelo Ceriani ha ricordato: “Maria Rosa è una delle prime persone che ho conosciuto appena arrivato a Saronno, con la sua semplicità si è guadagnata un posto nella mia vita come in quella di molti. Era sempre alla ricerca di qualcosa, negli ultimi tempi di una sigaretta, motivo che la teneva ancorata alla vita. In chiesa veniva quasi a portare al Signore la sua sofferenza. Mi ha raccontato di avere avuto recentemente occasione di parlare con una mamma e lei stessa avrebbe avuto piacere a potere avere in braccio un bambino piccolo. O un altro episodio, ve lo racconto perché non sono segreti di confessione, era che avrebbe voluto avere qualcuno accanto che le volesse bene. Desideri semplici, senza secondi fini. Maria Rosa si è davvero fatta piccola e umile: come nel Vangelo che abbiamo letto avrà sicuramente un posto in prima fila davanti al Signore dove starà già pregando per ciascuno di noi e in particolare per il figlio”. Il rito è stato concelebrato da don Romeo Maggioni. In chiesa con una sessantina di privati cittadini, c’erano anche i residenti del suo condominio che le hanno lasciato dei fiori; presente tra gli altri anche il comandante della Compagnia carabinieri, il capitano Pietro Laghezza, ed il comandante della stazione saronnese, il maresciallo Nicola Muscettola; molti volontari della Caritas, mentre gli agenti polizia locale durante il giro di pattuglia si sono fermati in piazza all’uscita del feretro per un saluto.

Il ricordo del consigliere comunale Francesco Banfi, presente alle esequie.

Passando per la piazza, tra le domande frequenti c’era l’euro per le sigarette cui seguiva, da parte mia, un “no, le sigarette sai che non vanno bene, hai già preso un caffè? Andiamo” e così qualche chiacchiera. Intervallavo saltuariamente, come molti altri, le tue passeggiate e la tua quotidianità fatta di carabinieri, polizia locale e Comune, enti chiamati ad offrirsi più che altro come persone per alleviare la solitudine del tuo volto noto a tutti, comunque buono.

Sono certo che adesso sarà San Pietro in persona a dirti “Maria Rosa, non va bene fumare… là ci sono la tua mamma e i tuoi cari”.

02022019

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