SARONNO – Non solo un focus sui “mali” dell’ospedale di Saronno ma anche proposte concrete per la sua salvaguardia e il suo rilancio che deve passare necessariamente da Regione Lombardia. Se n’è parlato l’altra sera alla sala del Bovindo di Villa Gianetti dove si è tenuto l’incontro pubblico “Il nostro ospedale: realtà e prospettive, cosa possiamo fare” promosso dalla sezione cittadina del Pd, il Partito democratico e con l’ex sindaco Luciano Porro, che di professione è medico di famiglia, Ferdinando Cortese, ex primario del reparto di chirurgia del nosocomio di piazzale Borella, il consigliere regionale Samuele Astuti e Francesco Longo dell’Università Bocconi di Milano; moderatore il segretario Pd, Mauro Lattuada.

Grande partecipazione – Il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Francesco Licata, si è soffermato proprio sulla grande partecipazione popolare a questo appuntamento: “Il primo dato è proprio la tanta partecipazione a testimonianza dell’interesse per un tema, il futuro del nosocomio cittadino, molto sentito in città. I saronnesi chiedono chiarezza su cosa sarà, soprattutto per quanto riguarda la carenza di personale e l’impoverimento di alcuni reparti”.

L’appello a Regione Lombardia – I fondi per la sanità arrivano dall’ente regionale e dunque alla Regione si è guardato: “E’ dal Pirellone che potranno e dovranno arrivare importanti risorse che sono indispensabili per un ospedale che serve un area molto vasta a cavallo di diverse province” hanno detto in coro gli esponenti del Pd saronnese.

02022019

26 Commenti

  1. L’inganno è che i soldi arrivano dalla Regione ma i bacini di utenza degli ospedali sono su base provinciale: dobbiamo eliminare le province.

  2. vogliamo avere il coraggio di dire che Regione Lombardia che, dichiara di avere la sanità migliore d’Italia, ha privatizzato il più possibile e ancora peggio ha dato spazio ad amici che si sono arricchiti con i soldi dei “lombardi che pagano le tasse”
    ora è tardi troppo tardi
    se le nomine sono politiche è inevitabile che debbano rispondere ai politici
    la salute non è un problema, che risolve la politica la scienza e le tecnologie sono; non sempre, fuori dalla politica e bisogni dei cittadini sono reali e non politici.

    Ma chi era alla opposizione che avrebbe dovuto scendere in piazza e non lo ha fatto
    mi deve spiegare il perché…
    e allora faccio fatica ad avere fiducia e sono ancora “solo”

    i fatti sono noti e quindi non ci dovrebbero esere problemi a pubblicare il commento

    • La leggo sempre con interesse, condividendo.
      Faccio una premessa:
      Il budget nazionale quello e’, quindi ok a ottimizzazioni, sinergie risparmi, anche a tiket leggermente piu’ alti in base al reddito ecc. Quindi per me non critica a prescindere e a priori. Ma quando, e questo ormai e’ palese, mina l’ operativita’ di un ospedale, rischiandone il collasso la cosa diventa un’altra. O e’ incapacita’ di fare risparmio sano, mantenendo l’ operativita’ o e’ disegno a favore di altri. Per cui ok ad iniziative che partono dal basso.

  3. l’unico politico che si attivato concretamente e ha portando risultati tangibili è stato Augusto Rezzonico.
    Dopo di lui il vuoto assoluto. Occorrono uomini politici competenti e credibili ma in particolar modo che siano ascoltati in Regione.

  4. Colpa del PD, ormai é un triste ritornello, ma in regione (che non mi pare governata dal PD da qualche anno) cosa pensano ?
    Mi sembra che la competenza sulla Sanità si loro…..

  5. Non e’ certo tutto da criticare certo. L’impegno dei medici ecc. e’ spesso esemplare, ma alcune cose cominciano ad essere “imbarazzanti”.
    Ecografia alla tiroide, ospedale 14 mesi di attesa! Centro convenzionato 2 settimane… Situazione pilotata?

    • E speriamo che non mi cassano anche questo…
      sui tempi di attesa, la regione Lombardia nel 2011, nella seduta del 24 maggio ha fatto una delibera la n. IX/1775, che al punto 13. “garanzia di coerenza del sistema dell’offerta da erogare in libera professione con l’obiettivo del contenimento dei tempi di attesa” recita:
      “Come ricordato dalla DGR n. 2828/2006, ogni struttura sanitaria della Regione è tenuta a rispettare un tempo massimo di attesa per ogni tipo di visita od esam. Se la struttura prescelta non garantisce le prestazioni entro il tempo massimo, rivolgenosi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ASL si possono trovare altre strutture sul territorio in grado di rispettarlo. SE NESSUNA DI QUESTE E’ IN GRADO DI RISPETTARE TALE TEMPO MASSIMO, così come previsto dall’Allegato 1 della DGR n. 47675/1999, LA STRUTTURA EROGATRICE INIZIALMENTE SCELTA SI DEVE IMPEGNARE, su richiesta del paziente, AD EROGARE LA PRESTAZIONE IN REGIME LIBEROPROFESSIONALE, facendosi carico dell’intera tariffa, detratto l’eventuale ticket che risulta a carico del paziente.”
      Basta chiedere

      • Si ma io quando ho chiesto per la mia ecogravia mi hanno detto la prima libera tra 14 mesi e punto. Mi sono dovuto sbattere io fare giri in macchina fino a quando non ho trovato un centro analidi a 2 settimane.
        Poi cio non toglie che devo sfinire il pubblico e indurre il paziente sul privato! Altrimenti non e’ gestione della sanita’ e’ altro….

  6. Non si è capito quali soluzioni magiche avrebbero in tasca una volta che saranno loro a tornare a gestire la Regione (comunque probabilmente MAI…),La Provincia l’hanno persa quasi subito…Che l’ospedale di saronno non sia da alcuni anni meta favorita x il mercato ospedaliero è cosa nota…e forse sotto sotto voluta…in Maternita’ x esempio, solo 41 parti a gennaio..una buona media porterebbe ad amlmeno 60 /70 parti mese ….ma è x vero che la triste propaganda del fatto CAZZANIGA ha dato ulteriore botta al nome dell’ospedale..Eppure i figli oltre a non essere fatti più dagli italiani rimasti ..sono fatti meno anche dagli stranieri presenti… i MEDICI PRESENTI SCAPPANO verso strutture private dove sono meglio pagati e garantiti (oltre al problema della gestione e presenza al pronto soccorso che forse giustamente a molti medici di reparto non è x nulla gradita..)Mancano medici..di conseguenza tutto lentamente decade…SALUT!!!

    • Che dici accettiamo tutto ? Serve Saronno piu’ un tot di paesi limitrofi. Va bene il brutto caso, ma buttare tutto alle ortiche

  7. Ma vogliamo dire che è anche un po colpa nostra?!…per anni, ho sentito gente parlare male dell’ospedale di Saronno, criticare strutture e medici, critiche da gente poi che non ha mai nemmeno usufruito dell’ospedale magari….l’opionine popolare è stata la prima a uccidere il nosocomio…ce ne siamo fregati tutti

  8. Privatizzare è la cosa migliore, il futuro sarà questo, poi il PD che parla fa veramente ridere, ora ci sono tre pretendenti al trono, mi sembrano quelli di Oleggio se uno è…….gli atri son peggio. Il PD deve chiudere i battenti e quelli di Saronno abbiano ilcoraggio di dire la verità. Ha sempre pranzato con il nemico .

  9. Un esempio: visita oculistica = un anno di attesa
    Ma questo vale per tutti gli ospedali della zona, da Saronno a Legnano, Garbagnate ecc.

  10. Bah, se “filtrate” anche i Decreti della Giunta Regionale vuol dire che va bene così

    • Ma no è il sito che a volte e lentissimo ed anche la coda di moderazione. Mi sono capitati post da 1 giorno prima ce apparissero.

Comments are closed.