Quattrocento saronnesi abbracciano il Municipio per l’Italia che resiste

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SARONNO – Quattrocento saronnesi di tutte le età in piazza Repubblica per la manifestazione “Italia che resiste” che ha viste centinaia di persone abbracciare il Municipio.

Oggi pomeriggio c’era la società civile saronnese con esponenti di molte associazioni, famiglie, molti giovani e anche scout. Tanti i volti noti della politica saronnese l’ex sindaco Luciano Porro, gli ex assessori Angelo Proserpio, Cecialia Cavaterra, Roberto Barin e i consiglieri Franco Casali e Rosanna Leotta.

Tanti cartelli, le bandiere della pace e gli striscioni con l’Italia che resiste e Non nel mio nome.

“La manifestazione del 2 febbraio – spiegano i promotori – nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà. La nostra aspirazione è quella di fare passare il concetto che siamo dei normali cittadini che sono intenzionati a contrastare politiche di governo. Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il Giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo”.

Un lungo applauso ha unito tutti i partecipanti prima che fosse sciolto il cerchio intorno al Municipio. Quando tutti i presenti si sono radunati davanti all’ingresso del Comune hanno deciso di continuare la manifestazione. Hanno raggiunto piazza Libertà dove hanno realizzato un nuovo grande cerchio e poi hanno percorso in corteo corso Italia arrivati a metà si sono fermati visto che in piazza Volontari era in corso il gazebo della Lega Nord. “Ci dicono di fermarci qui per la presenza di un gazebo di dieci persone che la pensano all’opposto di noi. Noi ci fermiamo li salutiamo ricordando che siamo in 400 e loro in dieci”. Ordinatamente dopo un applauso ironico rivolto al gazebo hanno fatto ritorno in piazza e qui si sono dispersi.

35 Commenti

  1. Bellissima iniziativa, se la rifate, date un’informazione con più preavviso…mi sarebbe piaciuto partecipare…..

  2. “La società civile in piazza”. Gli incivili chi sarebbero signora giornalista?

    • Ti rispondo io, poi se vuoi far polemica inutile fai pure, societa’ societa’ da vocabolario:
      ” società civile Insieme delle relazioni associative, economiche, culturali e sociali intercorrenti nelle società complesse tra i cittadini, che si pone come un reticolo distinto e talvolta contrapposto alla società politica. ”
      Se non condividi un istanza di un associazione non significa = incivile

  3. Come mai non hanno “girotondato” quando è stata approvata la Legge Fornero, eliminato l’art. 18 ed approvato il Jobs Act? Oltre che difendere i diritti civili, forse bisognava difendere anchei diritti dei lavoratori!

    • Perché bisogna fare sempre qualcos’altro x qualcos’altro fai tu qualcosa, loro hanno fatto tu nisba solo parole

    • Per me sono sullo stesso piano. Ma quando senti che a Castel di Porto ti mettono in mezzo a una strada una donna al nono mese di gravidanza… Di girotondare ti viene voglia!
      Oggi la donna ha partorito in un ospedale grazie ad “altri” Italiani.

  4. Fate qualcosa di più utile per la collettività, non queste faziose manifestazioni che domani non ricorderà nessuno.

  5. E come disse Albert Einstein ( Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima ). Saluti

    • Perche’ essere di sinistra, di destra o 5S o altro e’ cosa disdivevole? Chiunque manifesta x cio che gli pare. Basta farlo nel rispetto della legge. Ma nel 2019 ancora ste cose si devono sottolineare??

  6. È, invece, una forte presenza quella di queste 400 persone a manifestare. Di fazioni non se ne vede mezzo striscione e se il loro obiettivo è quello sopra specificato, lo stanno perseguendo bene e il modo pacifico.
    Io me ne ricorderò!

  7. Chissà se tra i 400 c’era anche qualche magistrato che ha citato a giudizio un ministro degli interni per aver semplicemente applicato la linea di governo….

    • Potere legislativo, esecutivo, giudiziario. Si chiama separazione dei poteri a tutela della Democrazia.
      Un ministro porta avanti un programma di governo ma nel rispetto delle leggi, se ci sono dubbi si controlla. Se no è dittatura.
      Vale per Salvini come per qualunque uomo politico Italiano e non, in qualunque paese civile del mondo.

    • la linea del governo è una curva…
      e se il magistrato lo ha fatto è perché anche i politici debbono rispettare le leggi vigenti.

      capisco che è un concetto difficile…

      poi in ogni caso cominciate a restituire i 49 milioni e certamente con quelli si possono fare tante cose utili per gli Italiani

  8. …. la linea di qualsiasi governo non può mai essere al di sopra delle leggi vigenti. Credo …. in Italia esista ancora in Costituzione la separazione tra i poteri. Un giudizio della magistratura potrebbe essere illuminante per dirimere la questione, in qualsiasi modo la si pensi.

  9. ?
    E volendo citare una bella Signora, M. Carfagna: «Le sembrerà strano ma le regole valgono anche per lei»

  10. Attenzione mo arriva il tormentone… “Toga rossa”
    Anticipo… Se pensate che non ci siano o che non ci siano stati indagati, condannti riferibili al centro sx, sx o altri in genere cercate con google che ne trovate a iosa… ci sono anche le toghe nere e a pois

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