SARONNO – Con un progetto che si potrebbe definire “griffato” visto il contributo di Matteo Dondè esperto di mobilità sostenibile e di Francesca Oggionni Legambiente e Wwf Groane presentano una proposta per la riqualificazione di via Roma che soddisfa le diverse esigenze di chi vive e attraversa l’arteria.

La vicenda è nota: l’Amministrazione comunale ha deciso, per riqualificare i marciapiedi tra via Guaragna e via Manzoni di abbattere 9 piante. Sono insorti gli ambientalisti ed il progetto, che vede a rischio altre 11 piante, è stato bloccato.

“Si parte con dei marciapiedi che garantiscono un passaggio pedonale di 1,5 metri lungo gli edifici, come da normativa, segue una corsia per il parcheggio dei veicoli, analogamente a quanto esistente, ma sul lato opposto di via Roma, una carreggiata centrale per auto e biciclette che procedono nella stessa direzione, da est a ovest verso il centro città e una ciclabile monodirezionale con senso di marcia contrario a quello delle auto, per la direzione da ovest ad est, cioè dal centro a fuori città”. Per completare il progetto si dovrebbe ridurre la velocità di percorrenza da 50 chilometri all’ora a 30 chilometri orari.

“Con questa soluzione si garantisce la massima sicurezza e tutte le essenze possono tranquillamente rimanere intatte, per garantire la sopravvivenza di uno dei più bei viali di Saronno”.

Dagli ambientalisti non arriva solo questa proposta ma anche una disponibilità al dialogo con l’Amministrazione: “Probabilmente questa non è l’unica soluzione possibile. Saremmo quindi ben lieti di confrontarci con l’Amministrazione ed i tecnici rispetto ad altre proposte, purché rispettose delle diverse esigenze e della tutela degli alberi”.

29 Commenti

  1. Non appena si esce dai centri abitati i bordi delle strade, anche nel parco delle groane, sono pieni di immondizia. Problema per l’ambiente ben più grave di poche piante che verranno sostituite.

  2. Scusata ma mi mancano dei pezzi.
    Ma al di là della bontà del’iniziativa, della fattibilità e bla bla bla non si potevano sentire prima vari esperti, WWF di turno per avere un ventaglio di possibilità plausibili e successivamente scegliere quella più fattibile?

  3. Soluzione pratica della precedente Amministrazione di centrosinistra, riproposta con il ritorno sensato ai 30 all’ora tanto vituperati dagli attuali leghisti nostrani.

  4. Io farei anche dei parcheggi un ’bout a sinistra e un ’bout a destra… così le maledette auto devono zigzagare….

    • Si hai ragione. Io vieterei l’ingresso a Saronno a tutte le auto. Concessi solo i calessi con i cavalli ( ma senza poi lamentarsi per la cacca ), i tricicli e le biciclette. Chiaramente basta ordini su amazon, esselunga a casa e….tutti gli altri siti online.
      Chiaramente basta anche taxi ambulanze, elicotteri e navi……anzi no le navi sarebbero permesse dopo la costruzione di un porticciolo in via roma.

    • Una corsia di auto e bici insieme è già abbastanza pericolosa per le bici , se poi devono anche zizagare sarà ancora più pericolosa !

      • Auto e bici ci sono nel 99% dei tratti sdradali di Saronno. Qui si cerca di far convivere tutte le esigenze. Auto, bici, parcheggi, alberi salvati.
        E te lo dice uno che per le ciclabili a pizzichi e boccono di 100 metri alla volta, qui e la x la citt’round certo non stravede

      • Con il limite di velocità proposto non è per niente pericolosa! Il ziga Zag in questa situazione non serve.

    • che bella idea i parcheggi sfasati. anche perché stiamo parlando di 500 metri (dal semaforo di villa gianetti, fino alla rotonda del benzinaio), non di chilometri….

    • Non si può fare per la presenza della corsia solo bici in senso opposto alle auto. Con il limite di 30 km/h ci sarà comunque più sicurezza.

    • Esatto. Perchè se rimetti il limite dei 30 km si rivolgono al tribunale per i Diritti Umani di Strasburgo, ma con il zig -zag sono obbligati lo stesso ad andare a 30, ma l’importante è non sentirsi limitati nella propria libertà personale, rappresentata, ahimè, dal poter schiacciare il pedale dell’acceleratore.

  5. Bene…ogni idea è buona!! Ci possono essere diverse soluzioni per risolvere le problematiche viabilistiche di via Roma ma… le variabili sono tante. Sarebbe bello vedere raffigurata anche la soluzione che l’A.C. intende mettere in atto e soprattutto capire cosa ne pensano i residente “locali” .
    Fatto certo è che se si vogliono salvaguardare piante, pedoni, ciclisti, automobilisti, si deve arrivare a qualche compromesso !!
    Di tutto questo “malcontento” (qualche volta strumentalizzato a fini politici) chi ne ha da perdere di più, come sempre , siamo noi cittadini “comuni”.
    Che la viabilità su via Roma sia problematica penso che nessuno possa negarlo ma se si intende procedere con soluzioni “modello via Varese” …beh!! da ciclista, pedone ed automobilista… chiedo per favore… si lascino le cose così come stanno !!!
    In ultimo.. finiamola di demonizzare gli automobilisti e le automobili!!
    Pedoni , ciclisti, motociclisti non sono esentati dal rispetto delle regole e del buon senso!!
    Francamente sono stanco di sentire richieste di abbassare i limiti di velocità su arterie che di fatto non consentono neanche (per conformazione e per traffico) di arrivare a metà della velocità del limite vigente !!

    • La richiesta di abbassare il limite di velocità è finalizzata all’introduzione di questo progetto nel rispetto della normativa. Non credo che sia un problema, visto che appunto a 50km/h oggi ci si può andare (forse) solo di notte!

  6. Lega Ambiente e WWF in questo loro progetto creano la ciclabile larga 1.5mt, mentre il Sindaco Fagioli dice “una pista ciclabile a doppio senso di marcia e la legge impone che sia fatta di una larghezza di 2 metri e mezzo”
    E quindi c’e qualcuno che non conosce le disposizioni di legge o non le vuole applicare? o c’e qualcuno troppo zelante?
    E intanto via Roma e’ li abbandonata ora, alberi tagliati e marciapiedi disastrati…..

    • Le bici verso il centro condividono la carreggiata con le auto (siamo a 30kmh) mentre quelle verso il campo sportivo hanno la loro corsia di 1,5 metri. Tutto in regola con il CdS.
      L’attuale corsia a doppio senso riservata alle bici è invece troppo stretta e non è fisicamente separata da quella delle auto, quindi non in regola con il CdS.

  7. WWF Groane?
    Ma con tutti i problemi del parco delle groane hanno il tempo da perdere per Saronno!
    Veramente l’Italia e gli italiani sono un popolo molto strano vanno a guardare i problemi degli altri quando a casa propria è un disastro, solite ipocrisie!
    Faccia un bel progetto per rendere più vivibile il parco delle groane evitando di farlo diventare una discarica a cielo aperto!

    • Benaltrismo? qui si sta parlando di Saronno. Ogni progetto studiato che da soluzioni fattibili è ben accetto. Una scelta ponderata prevede confronto e coinvolgimento.

      • Ma se non sono in grado di sistemare casa mia cosa vado a sistemare la casa di altri!
        Solo propaganda e voglia di apparire!
        SVEGLIAAAA A!

        • Guardi che quel Groane nel nome non si significa che si occupano solo del parco Groane. WWF è un’associazione che cerca di promuovere migliori pratiche a favore dell’ambiente e quindi di tutti, ed è suddivisa in aree di competenza. C’e WWF Milano che cura il milanese, WWF Groane la nostra zona.
          Certe volte mi domando e chiedo se prima di commentare magari non sarebbe meglio informarsi o pensarci un attimo.

        • Guarda che e’ casa nostra ed il progetto e’ tutto tranne che campato x aria. Magari prova anche tu… Sveglia! 📢

    • Concordo in pieno prima di fare progetti si rimbocchino le maniche per rendere dignitoso e vivibile il parco visto le condizioni in cui è ridotto!
      Non avete ancora capito che siamo stanchi di parole!
      Vogliamo i fatti!

  8. Mi chiedo quale incidenza abbia questo progetto con il tracimare delle radici degli alberi sui marciapiedi e nel sottosuolo.
    Inoltre la corsia comune ad autoveicoli e biciclette mi sembra contraddica il conetto stesso della pista ciclabile, che intende proteggere il ciclista.
    Urge un momento-verità con adeguati chiarimenti.

    • I marciapiedi possono essere rifatti senza problemi di radici, purché si lasci adeguato spazio anche agli alberi. Esempio, l’intervento su via Roma vicino al benzinaio, realizzato circa 10 anni fa. Le radici nel sottosuolo, a parte i problemi lamentati in una cantina, non creano problemi: solo in tal caso l’albero va abbattuto. I sottoservizi sono al centro della strada, ben lontani dagli alberi.
      Il concetto di pista ciclabile tradizionale, separata fisicamente dalle auto, è raccomandabile in caso di velocità degli automezzi sostenuta oppure fuori città. In città non è necessaria, se si garantisce una velocità dei veicoli moderata. La ciclabile separata richiede anche molto spazio fisico, in città spesso mancante e ottenibile solo eliminando gran parte dei parcheggi. Direi quindi improponibile a Saronno.
      Se vuole approfondire l’argomento l’attendiamo nella nostra sede di via Biffi.

  9. Ho scritto questo commento “Idea razionale e intelligente. Quindi non passerà”.
    Non l’avete pubblicata. Voi della redazione dovete avere qualche problema.

  10. Finisce che nella ciclabile,larga un metro e mezzo,ci vanno le bici in tutti i due sensi,siamo gente indisciplinata,già ora alcuni non sanno che devono tenere la destra.

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