SARONNO – “Una mozione per sensibilizzare l’intervento del tribunale e dei ministeri degli Interni e della Giustizia. Quello che succede a Saronno è un attacco alla democrazia, alla libertà di parola, alla libera espressione di opinioni differenti”.

E’ la dura risposta della Lega nord al raid vandalico messo in atto nella notte tra martedì e mercoledì ai danni della porta d’ingresso del Municipio. Il graffito “i fascisti hanno amici in Comune” e le martellate hanno suscitato la dura reazione del Carroccio saronnese.

“La sicurezza della cittadinanza e del territorio è un punto chiave della battaglia svolta dalla Lega Nord, da sempre – ha commentato Angelo Veronesi, capogruppo – Non possiamo permettere che l’efficienza delle nostre città venga danneggiata, a partire dalla tutela delle nostre sedi istituzionali che garantiscono ogni giorno il servizio necessario a tutti i cittadini: faremo proposte affinché non solo le misure per la sicurezza e la sorveglianza vengano rafforzate, ma anche per perseguire chi non rispetta le regole del buon vivere cittadino in modo che i delinquenti vengano non solo identificati, ma puniti adeguatamente con le misure necessarie”.

“Nulla può giustificare il violento attacco subito dal nostro palazzo comunale – prosegue il segretario Claudio Sala – minacce e violenze pure che dovrebbero essere condannate da tutti non vengono evidenziate a sufficienza, e invece assistiamo spesso a prese di posizione, distinguo, narrazioni lontane dalla realtà provenienti da fonti che non forniscono la corretta informazione”.

Da questa considerazione l’idea di un’azione concreta durante la prossima assemblea cittadina: “Presenteremo nel prossimo consiglio comunale una mozione per sensibilizzare l’intervento del tribunale e dei Ministeri degli Interni e della Giustizia. Quello che succede a Saronno è un attacco alla democrazia, alla libertà di parola, alla libera espressione di opinioni differenti. Quando si attacca la sede di un Comune che è parte costituente della Repubblica al pari dello Stato, delle Regioni, delle Provincie e delle Città Metropolitane, per noi si tratta di un attacco alla Repubblica”.

09022019

13 Commenti

  1. boom, l’inizio della terza guerra mondiale….magari grattarsi la testa e chiedersi dove avete buttato i soldi x tutte le telecamere di controllo che o non ci sono o non servono a nulla (e io pago….)

  2. Ma denuncia + indagini + sanzione per i colpevoli no? Non basta? Si riuscir’round a trovarli giusto? Non e’ che abbiamo a che fare con l” ndrangheta.
    Mamma mia quanto chiasso. Slogan for ever . 📢📢📢📢

  3. Grandi. Sicuramente una mozione del consiglio comunale verrà ascoltata dal vice premier. Suggerirei di aggiungerci una porzione di polenta e bruscitt, cosi si fa anche un selfie

  4. Le mozioni quand’anche approvate non creano provvedimenti amministrativi con effetti giuridici
    In altre parole ,tempo perso in chiacchere.
    La denuncia contro ignoti ,intanto, il comune l’ha fatta?

  5. Da cittadino saronnese mi pongo la domanda: E’ necessario che la Lega saronnese con le sue contraddizioni interne debba proporre una mozione dall’esito scontato del Consiglio Comunale per poter sensibilizzare gli Organi Nazionali ITALIANI competenti abilitati a risolvere il problema sicurezza che si manifesta frequentemente a Saronno? Non è sufficientemente utile seguire i canali ufficiali Istituzionali ed i mezzi già a disposizione del Sindaco? La mozione che sicuramente verrebbe approvata all’unanimità del Consiglio Comunale, ha invece un fine subdolo e confusionario di politica locale dove la lega non più nord per l’indipendenza de che ……???, prevedendo un voto di astensione dell’opposizione, andrebbe ad alimentare lo scontro politico continuo di una campagna elettorale alle porte.

  6. Anche il non dare mai risposte alle richieste di chiarimenti sia da parte dei cittadini che di esponenti della politica locale è una palese violazione dei principi democratici. I saronnesi sanno bene con chi hanno a che fare. Come al solito, due pesi e due misure.
    In ogni caso, assoluta condanna per quello che è successo.

  7. Adesso torno serio. Per la vandalizzazione siamo tutti solidali con voi e con il Comune in quanto istituzione.
    Per il resto non scivolerei nel ridicolo.

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