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Chi ha paura del dentista?

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Informazione redazionale

Per molte persone l’appuntamento dal dentista non è piacevole, tuttavia per alcune quell’attesa si trasforma in un patibolo fatto di paure, ansie e, nei casi più forti, veri e propri attacchi di panico. In questi casi, si parla di odontofobia e, con questo articolo, cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, ma soprattutto come affrontare la forte paura del dentista.

COS’È L’ODONTOFOBIA? 

L’odontofobia, come ci suggerisce la parola stessa, rientra nella categoria delle fobie, ossia la tendenza a provare forte paura e/o vera e propria ansia nei confronti di qualcosa o di una situazione. Tra le fobie più famose (sono infinite, in realtà), troviamo la paura di volare, di vedere il sangue, delle altezze, di alcuni animali…

In alcuni casi, la paura riesce a rimanere abbastanza limitata, in altri raggiunge dei picchi così elevati da trasformarsi in attacchi di ansia e di panico.

Tale paura si può manifestare sia nel momento in cui deve essere affrontata la situazione specifica (ad esempio, paura di andare dal dentista), ma anche nel momento in cui, semplicemente, si affronta l’argomento (esempio, sentir parlare del dentista).

In questi casi la persona può sperimentare tutta una sintomatologia, tipica di chi soffre di ansia: tachicardia, respirazione accelerata (iperventilazione) sudorazione, tremori, intensa paura, sensazione di stordimento (può tradursi in senso di svenimento), desiderio di scappare pur sentendosi bloccati.

COSA FA CHI HA PAURA DEL DENTISTA?

Chi ha paura di qualcosa tende a evitarla. Il meccanismo è piuttosto automatico: sentiamo una fortissima ansia verso una situazione e l’unico pensiero è quello di trovare un escamotage per non affrontarla (un po’ come quando, a scuola, ce le inventavamo tutte per cercare di saltare una verifica!).

Questa strategia sembra funzionare alla perfezione (spoiler: è tutta un’illusione, purtroppo!): mi viene una fortissima ansia, evito la situazione e l’ansia scende. Perfetto, no?

Mi dispiace, devo rompere il sogno (lo so, sono una guastafeste!). Questa strategia non solo non funziona ma, nel tempo, aumenta l’ansia.

PERCHÉ EVITARE UNA SITUAZIONE AUMENTA L’ANSIA?

Credo che, su questo punto, i miei pazienti mi odino per tutte le volte in cui gli ho ripetuto che il miglior modo per far aumentare l’ansia è evitarla. Sembra assurdo e, nella maggior parte dei casi, chi sente questo discorso per la prima volta pensa che io abbia comprato la laurea! Eh sì, perché tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo evitato qualcosa che ci faceva paura e sappiamo benissimo quanto sia confortevole il momento in cui decidiamo di non affrontarla: l’ansia scende di colpo e ci pervade una sensazione di benessere, finalmente siamo al sicuro!

È vero, sul momento evitare la situazione che ci mette ansia funziona, ma alla lunga? Cosa succede la volta successiva, in cui ci troviamo a dover affrontare nuovamente quella situazione? Cosa succede dopo che abbiamo rimandato un primo appuntamento dal dentista e siamo “obbligati” a presentarci al successivo?

In genere, l’ansia è raddoppiata. Questo avviene perché il nostro cervello registra le sensazioni che abbiamo provato la prima volta in cui abbiamo evitato il dentista e le sintetizza così: “Se affronto la situazione, mi viene l’ansia e sto malissimo; l’unico modo per stare meglio è fuggire a gambe levate da quella situazione”. E il cervello è super-efficiente, quindi la volta successiva, se cerchiamo di ignorarlo e ci imponiamo di presentarci comunque all’appuntamento, lui sceglie di urlare ancora più forte: “Evita! Dove stai andando? È pericoloso! Se la affronti starai malissimo!” e ci regala una simpatica scarica di ansia, che ci paralizza, evitandoci di affrontare la situazione (di nuovo!).

PAURA DEL DENTISTA: COME AFFRONTARLA DAVVERO?

Ok, ora vi starete probabilmente chiedendo quale sia la soluzione. Premetto che non esistono soluzioni preconfezionate e universalmente valide. Siamo tutti diversi e abbiamo paura del dentista per ragioni diverse, pertanto ognuno deve trovare la propria personalissima soluzione.

Proviamo, però, a vedere qualche possibile strategia per affrontare la paura del dentista. Ricordiamoci che la regola generale è quella di non evitare, ma certo non possiamo buttarci in acqua senza saper nuotare, quindi:

  • Avvicinarsi al dentista gradualmente, iniziando a visitare lo studio, osservando cosa succede nel sentire alcuni odori e rumori (ci viene ansia? Quali sono i nostri pensieri a riguardo?).
  • Parlare con il dentista della situazione. Questo permetterà al dentista di approcciare alla situazione con la massima cautela, tenendo conto delle nostre paure. In molti casi, può essere utile far sì che il dentista ci racconti quello che accadrà e in quali tempi.
  • Usare tecniche di distrazione e di rilassamento. Si tratta di tecniche che consentono di gestire l’ansia e, nel momento in cui ci sentiamo padroni dell’ansia, è possibile che quest’ultima riesca a infastidirci meno.
  • Se il dentista la usa, ricorrere alla sedazione cosciente

Nei casi “più gravi”, ossia nel momento in cui l’ansia prende la forma di veri e propri attacchi di panico, può essere utile l’intervento di uno psicologo/psicoterapeuta che vi aiuterà a trovare una soluzione per gestirli, ma soprattutto farà con voi un lavoro volto a farli scomparire del tutto (dagli attacchi di panico, si guarisce, non vanno sopportati!).

Presso la clinica Amicodentista di Caronno Pertusella si possono effettuare prestazioni in sedazione cosciente; è possibile prenotare una visita conoscitiva senza impegno.

Dott.ssa Alessia Romanazzi in collaborazione con Amicodentista