SARONNO – E’ in programma oggi pomeriggio nella sala riunioni al primo piano del palazzo municipale la seduta congiunta della commissione Affari Generali e della commissione Commercio e Politiche Giovanili in cui si discuterà “Analisi modifiche allo Statuto del Distretto del Commercio di Saronno (Duc).”

Un tema che potrebbe sembrare tecnico ma che secondo i beninformati nasconde l’ennesimo “obbedisco” di Forza Italia alla Lega saronnese. Tra le diverse aggiunte, modifiche e cambiamenti nel regolamento dell’associazione che riunisce commercianti, Ascom e Comune c’è quello relativo alla presidenza che dovrebbe diventare espressione dell’associazione di categoria con sede in via Ferrari.

Una scelta decisamente insolita sulla carta ma che in realtà risolve diversi problemi della maggioranza.

Dalla primavera scorsa a guidare il Duc è Luca Amadio esponente di Fi. La guida dell’associazione è stato uno degli incarichi ottenuti dagli azzurri al loro ingresso in Giunta.

Gli screzi non sono mancati nel corso dell’estate ma i veri problemi sono arrivati a Natale prima con l’illuminazione che ha rischiato di saltare e quindi con l’affaire “Sluminacchio”, il pasticcio dell’albero di Natale esteticamente sgraziato, pericolante con il carico delle dichiarazioni del sindaco che l’ha disconosciuto come installazione comunale. Le richieste di Luciano Silighini e Alberto Paleardi che hanno dimostrato l’assenza di documenti ha costretto l’Amministrazione a rispondere e la soluzione, avvallata da Forza Italia, è stata quella di indicare il Duc come responsabile del progetto.

Il presidente Amadio, a titolo personale ma anche per il buon nome dell’associazione, per i soldi messi dai commercianti per le luminarie si è rifiutato di fare il capro espiatorio. Ha detto che il Duc non aveva pagato e seguito Sluminacchio ed ha protocollato in Municipio una richiesta di delucidazioni per fare chiarezza.

Il risultato? Una nuova bagarre in Forza Italia dove l’idea di pagare le colpe delle Giunta non è piaciuta a molti, soprattutto per le modalità con cui è stata portata avanti, e il nuovo imbarazzo dell’Amministrazione nel dover fornire una risposta a chi ha tutti i documenti della vicenda.

Le prese di posizione di Amadio non sono andate giù al sindaco Fagioli che già da tempo voleva cambiare il vertice del Duc. Non sono nuove le difficoltà del primo cittadino nella gestione di cambi e sostituzioni (basti citare il rimpasto in due mesi e fatto a rate). Dunque è facile leggere nel nuovo regolamento il tentativo di “anestetizzare” l’epurazione di Amadio.

Non solo. Con il nuovo presidente targato Ascom si risolve anche il problema del malcontento e dei borbottii del sodalizio letteralmente sparito dietro al Duc.

(foto: Amadio e Fagioli in una delle serate estive organizzate dal Duc)

19022019

11 Commenti

  1. Chi fa dà fastidio a questa amministrazione.
    FI deve servire solo da spalla, stare in silenzio, così che qualcuno possa essere ricompensato alle prossime elezioni.

    • Insomma ma gestite o vi occupate dei vs. interessi? Solita “politica” NON fatta per i Cittadini?

    • Certo che colpire Amadio per coprire Strano e proprio dirla tutta! La differenza però si sentirà nel 2020, quando alla conta dei voti si peserà F.I. e S.A.C., la prima ci sarà ancora, la seconda non esisterà più.

  2. Amadio è l’unico che ha fatto qualcosa per il commercio negli ultimi 10 anni…e FORZA ITALIA lo sacrifica? Per chi? Per chi non ha fatto nulla? Per cosa? Per una poltrona? La politica non deve essere questo…deve servire per il bene comune…

  3. Quando capirete che la politica deve STARE FUORI dal commercio?
    I vostri stupidi giochetti ci stanno costando cari, state affossando una città e non vi importa niente!

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