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Presidio Telos “La pacchia è finita lo diciamo noi!”: diretta

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SARONNO – “La pacchia è finita lo diciamo noi!”: è il titolo del presidio che il centro sociale Telos ha organizzato per mercoledì 20 febbraio alle 18. L’idea, riprendendo una frase del ministero degli interni Matteo Salvini, è quello di un momento contro la Lega e il Governo. Non ha caso la location scelta è piazza Volontari del sangue dove c’era l’ultima sede, poi chiusa, della sezione cittadina della Lega Nord.

 

 

Qui le motivazioni che hanno portato alla protesta

Morti in mare, rastrellamenti, sgomberi, attacco alle lotte, caccia al povero, licenza di uccidere per la polizia. Questi i fatti, in linea con le politiche dei governi precedenti.
Taser, braccialetti elettronici, daspo induriti, aumento delle deportazioni, pene più severe per chi occupa case e blocca strade, ricatti ancora più forti per chi è straniero.Queste alcune delle imminenti minacce del disgraziato decreto Salvini.
Poi c’è il piano delle parole. “Marcisca in galera” (riferito a Battisti), “i poliziotti non portano cappuccini e brioche” (dopo l’omicidio di Empoli). Per arrivare al consigliere leghista di Torino, Alessandro Sciretti, che ha auspicato “un po’ di scuola Diaz” per chi è sceso in pia zza dopo lo sgombero dell’Asilo e l’arresto dei compagni. “Un po’ di scuola Diaz” significa, letteralmente, un po’ di tortura, di teste e braccia rotte, di muri insanguinati, di terrore. A questo siamo arrivati. Abituarsi a certe parole, significa accettare i fatti che ne conseguono.

Adesso basta.

Mercoledì 20 febbraio, mentre a Torino si terrà un presidio davanti alla circoscrizione dove è consigliere l’infame che vorrebbe farci torturare, scendiamo in piazza in tante città, magari davanti alle sedi della Lega, per ricordare la Diaz, contro la violenza poliziesca, contro il razzismo di Stato, contro il governo e in solidarietà con i compagni di Torino.

Anche qui a Saronno prendiamo una piazza per stare vicino ai compagni e alle compagne in carcere, per portare solidarietà a chi ha resistito allo sgombero dell’Asilo e a chi ha deciso di rispondere in strada, colpo su colpo, a lacrimogeni, idranti e manganelli. Perché il questore di Torino, la giunta Appendino, Salvini al governo sono frutto dello stesso processo che qui da noi ci ha fatto abituare al razzismo dilagante, a Fagioli e i suoi amici fascisti che si sentono più forti ogni giorno che passa, alla repressione sempre più dura contro chi vorrebbe provare a vivere, non solo sopravvivere.

Come recita una scritta su un muro torinese, non lontano da quello che per 24 anni è stato l’Asilo Occupato, è ora “che la paura cambi di campo”.

(foto archivio)

12 Commenti

  1. Mamma mia quanti.
    La Diaz sarà stata anche tortura, ma tirare un’estintore in una camionetta dei carabinieri che cos’è?

  2. quindi o sono anarchici o sono comunisti… quando indicano ”compagni e compagne…”, sono filo ex comunisti o di sinistra o cosa? Che si identifichino perchè una dichiarazione annulla l’altra…

    • Perché la dichiarazione è tale solo se di destra o di sinistra, nel per il significato?

      • Stanno dicendo delle cose, non per forza bisogna capire se loro sono di destra o di sinistra….che poi sono anarchici…quella è la loro natura.

  3. In campagna elettorale il buon Fagioli promise che in tre mesi avrebbe risolto il problema Telos, tacciando di incapacità chi lo ha preceduto.
    Poi la colpa era dei governi comunisti anche se non si capisce il perché visto che questi del Telos non sono immigrati, bensì italiani figli di papà.
    Oggi Fagioli é sindaco di Saronno con maggioranza qualificata, Fontana é governatore della Lombardia con maggioranza qualificata e Salvini é Ministro dell’Interno con maggioranza qualificata.
    ADESSO NON CI SONO PIU` SCUSE, LA SCONFITTA DEL SINDACO E DELLA SUA GIUNTA E’ DAVANTI AGLI OCCHI DEI SARONNESI che hanno creduto in voi per liberarsi da questi delinquenti e invece la situazione é persino peggiorata, i muri sporchi in città sono sempre di più, i danneggiamenti ai negozi sono continui.
    Possibile che non si riesca a porre fine a queste manifestazioni violente che obbligano la Polizia a perdere tempo dietro a questi idioti?
    Sindaco datti una mossa, il mandato elettorale sta per finire!

  4. Caro Signore, la sconfitta è di tutti noi, soprattutto nelle sue parole, che poi sono cose che diciamo e pensiamo in molti, che crede che un dispiegamento di polizia possa rendere delle persone che manifestano delle persone violente.
    Non ho mai visto violenza in questi cortei, ho visto solo uno spreco di denaro pubblico perché abbiamo a disposizione pochi agenti e li dispieghiamo così….non so se mi sono “dispiegato”.

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