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Turismo nelle Groane, comuni insieme per le bellezze del territorio

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GROANE – Cinque comuni della Brianza con Lentate sul Seveso capofila, Lazzate, Misinto, Cogliate, Ceriano Laghetto e una delle aree protette più importanti della Regione, il Parco delle Groane, sono al centro di un progetto per rilanciare il turismo in Lombardia dando valore al territorio, alle tradizioni e alle opportunità ancora da scoprire. Questi Enti hanno dato vita a: “Vivi Le Groane: Cultura, Gusto e Tradizioni ”, un progetto di comunicazione, che partecipa al bando “Viaggio #InLombardia”, promosso dalla Regione, sviluppato per incrementare i flussi turistici nella Brianza. La sinergia tra i comuni, unita al forte desiderio di valorizzare il territorio, presenterà al pubblico la zona e le sue ricchezze eterogenee come un Museo Diffuso, un percorso reale e virtuale che unisce luoghi, beni e contesti, a cui il turista/utente partecipa attivamente costruendo la propria esperienza.

Natura, borghi storici e chiese, ma anche sapori e tradizioni: i cinque comuni e il Parco che hanno deciso di partecipare al bando regionale conoscono profondamente la formidabile offerta del territorio brianzolo, e hanno deciso di unirsi per una campagna che ne consolidi lo straordinario appeal da sempre esercitato nei confronti dei cittadini lombardi e non solo.

Il territorio si apre a qualsiasi tipo di visitatore, dagli amanti della natura a chi ama la storia dei patrimoni culturali, chi cerca un luogo calmo dove fare lunghe passeggiate e chi vuole attraversare i boschi in bici, o praticarvi altri sport. Un luogo dove disintossicarsi dai ritmi frenetici della grande città, riscoprendo la natura, i sapori, le culture e le tradizioni del nostro passato più recente. È possibile scegliere diversi percorsi esperienziali: naturalistico, enogastronomico e religioso/storico. In altre parole, scegliendo un percorso specifico, è possibile creare un itinerario che porta a stretto contatto con i boschi, le cascine, le ville e gli edifici industriali del Parco. Un percorso che si completa con la riscoperta di quei paesi tipici brianzoli che conservano ancora la tradizione dell’arte e della cucina lombarda, un pezzo di cultura che vale la pena riscoprire e goderne all’interno di una cornice paesaggistica meravigliosa.

«Il Parco è un patrimonio comune» – dicono all’unisono i cinque sindaci – unire cinque comuni e un Parco Regionale lo riteniamo un grande successo e un bel punto di partenza. La disponibilità di ognuno di noi ha dimostrato la voglia di valorizzare le peculiarità dei nostri Paesi».

4 Commenti

  1. I parchi sono preziosissimi, ultimi baluardi di verde sempre più minacciati dall’avanzata di strade e centri di distribuzione. Importante conservali, tutelarli e perché no ampliarli.
    Ma dev’essere tutela vera, quindi niente attività venatoria (non come ora che quasi solo le aree a parco naturale dei parchi regionali sono protette) e niente possibilità di consumo di suolo.
    Importante poi i collegamenti ciclabili tra i parchi, che possono cioé portare a vere e proprie arterie ciclabili che uniscono i vari parchi, i vari paesi e le varie province. Se non erro si sta lavorando in questo senso per unire i parchi Olona, Lura e Groane per citarne alcuni. Peccato che la tanto pubblicizzata greenway di Pedemontana non sia mai stata fatta, sarebbe stata quanto meno un’opera utile per creare un altro grande percorso ciclabile di unione e una compensazione, ma si sa i cittadini hanno la memoria corta su alcune cose purtroppo. Valorizzando poi i punti storici e naturalistici nelle aree protette, ecco che si crea davvero un percorso turistico molto interessante. A dispetto di quanto si pensi, da Milano ai laghi c’è un intero bacino di turismo, interessato anche a vivere esperienze come queste (vedere gli ottimi esempi in alcuni parchi). Quindi è ottimo vedere queste sinergie.

  2. Sono perfettamente d’accordo. Riprendiamoci i nostri boschi le nostre terre riportiamo i nostri bambini a scoprire la natura i fiori le piante ecc ecc ….. Buona continuazione

    • I boschi sono di proprietà della sinistra.. Che di buon cuore lasciano in comodato d’uso gratuito agli spacciatori e clandestini. Personaggi utili alla società. Dunque la vedo dura.

      • I boschi sono di tutti e gli spacciatori non ci sarebbero neanche se non avessero clienti.
        Bisogna scacciare gli uni e gli altri.

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